Gazprom ha dichiarato di non poter garantire la ripresa del corretto funzionamento del gasdotto Nord Stream, che serve l'Europa, affermando di non essere in grado di confermare che recupererà una turbina tedesca in riparazione in Canada. “Gazprom non è in possesso di alcun documento che indichi che Siemens è in grado di portare la turbina a gas per la stazione di compressione di Portovaya fuori dal Canada, dove è in riparazione. In queste circostanze non è possibile garantire il funzionamento sicuro della stazione di compressione di Portovaya, che è una struttura fondamentale per il gasdotto Nord Stream", si legge in una nota di Gazprom.
Ottawa ha comunque affermato nei giorni scorsi di voler far tornare il pezzo a Berlino.
L’Ungheria dichiara l’emergenza energetica
Il governo ungherese ha dichiarato lo stato di emergenza a causa della crisi energetica e ha messo a punto un piano in sette punti per preparare il Paese alle sfide imminenti e difendere il programma di riduzione dei costi delle utenze. Lo ha annunciato Gergely Gulyas, capo di gabinetto del Premier Viktor Orban. "E' molto probabile che non ci sarà abbastanza gas in Europa nella stagione autunnale e invernale", ha spiegato Gulyas, specificando che il piano d'emergenza elaborato dal governo "entrerà in vigore ad agosto" e prevedrà, tra l'altro, "il divieto di export di vettori energetici e legna da ardere". Il governo ungherese, inoltre, ha autorizzato il Ministro degli Esteri all'acquisto di ulteriore gas.


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