Gli habitat dei cetacei potrebbero salire sempre più a Nord 

Secondo un nuovo studio, le popolazioni di narvalo, beluga e balena dell'Artico "potrebbero spostarsi verso Nord di 122 chilometri in inverno e di circa 243 chilometri in estate"

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Le popolazioni di narvalo, beluga e balena dell'Artico potrebbero spostarsi di centinaia di chilometri verso Nord entro la fine del secolo. Lo suggerisce uno studio condotto dagli scienziati dell'Università della California a Santa Cruz, del Norwegian Polar Institute, del Greenland Institute of Natural Resources e dell'Università di Aarhus e pubblicato sulla rivista Science Advances.  

Il team, guidato da Philippine Chambault, ha utilizzato dati di localizzazione satellitare per 227 cetacei, seguiti per 28 anni. Le informazioni raccolte sono state combinate con un modello climatico a due scenari di emissioni.  

Nella prima simulazione i ricercatori hanno ipotizzato basse emissioni, in cui le temperature medie globali non salirebbero oltre i 2°C entro il 2100. In un altro esperimento, gli studiosi hanno valutato il comportamento degli animali in caso di emissioni elevate. Stando ai risultati del gruppo di ricerca, tutte le specie considerate perderebbero una notevole estensione dei loro habitat in entrambi gli scenari. "Ipotizziamo che il territorio dei cetacei possa espandersi in nuove aree invernali – osserva Chambault – ma il confronto tra guadagni e perdite solleva serie preoccupazioni sulla capacità di queste specie polari di far fronte alla scomparsa degli habitat".  

"Secondo i nostri dati – commenta l'autore – tutte le specie potrebbero spostarsi verso Nord di 122 chilometri in inverno e di circa 243 chilometri in estate. Facevano eccezione i narvali, che durante l'estate non sembravano perdere porzioni di habitat significative in nessuno dei due scenari". Gli autori osservano che l'aumento della temperatura del mare potrebbe anche influenzare fattori come l'abbondanza delle specie artiche e i tassi di sopravvivenza, sollevando serie preoccupazioni sulla capacità di questi animali di far fronte ai fattori di stress di origine antropica.