Incendi: le fiamme lambiscono le case nel Cagliaritano, 50 ettari in fumo a Minervino Murge

Punte di +41°C e 24 incendi oggi in Sardegna: oltre 3.000 ettari bruciati in un mese sull'isola. Fiamme anche in Toscana e Puglia

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Sono giornate difficili dal punto di vista degli incendi, con le alte temperature e la siccità che facilitano il propagarsi delle fiamme. In Sardegna, dove oggi sono state raggiunte punte di +41°C, si registrano 24 incendi nella giornata odierna, di cui 8 hanno richiesto l’intervento di mezzi aerei.  

Diverse squadre dei Vigili del Fuoco, con autobotti e mezzi fuori strada, il Corpo forestale e i volontari della Protezione Civile stanno intervenendo a San Sperate, nel Cagliaritano, per un rogo divampato in campagna nella zona di Pauli Longu. Le fiamme si sono velocemente propagate, tanto che si è reso necessario l’intervento anche di due elicotteri della flotta regionale per arginare il fuoco. “Nella zona di Pauli Longu ci sono molte case – ha detto all’ANSA il sindaco, Enrico Collu – stiamo tenendo costantemente sotto controllo la situazione”. Le fiamme hanno lambito alcune case di campagna, danneggiandone le recinzioni.  

Incendio vicino alle case anche a Olbia, ma l’azione di un elicottero e delle squadre a terra, compresi i Vigili del Fuoco, hanno impedito che le fiamme – ora spente – arrivassero alle abitazioni e ad un hotel.  

Il primo mese di campagna antincendio racconta un andamento nella media degli ultimi 10 anni, ma non per questo possiamo ritenerci soddisfatti: Sono circa 3.000 gli ettari bruciati in questi primi trenta giorni”, ha dichiarato l’assessore all’Ambiente della Regione Sardegna, Gianni Lampis, a Cagliari in occasione della firma della convenzione col Corpo dei Vigili del Fuoco per la lotta agli incendi boschivi nell’estate 2022. “L’allerta resta sempre massima, soprattutto per le condizioni meteoclimatiche che hanno registrato temperature elevate tipiche dei periodi più caldi dell’estate“, ha aggiunto Lampis. “Dobbiamo intensificare le azioni di prevenzione, anche attraverso la diffusione delle regole di comportamento corrette e responsabili e la collaborazione con le amministrazioni locali, invitandole alla piena attuazione dei Piani comunali di Protezione Civile“. 

Fiamme lambiscono l’ospedale a Sciacca, in Sicilia 

Un vasto incendio si è sviluppato all’interno della corte che delimita l’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca, in provincia di Agrigento. Il rogo ha bruciato le sterpaglie che si trovano attorno alla zona, lambendo l’ingresso posteriore della struttura e causando apprensione tra pazienti e personale sanitario. Non è stato necessario evacuare la parte dell’immobile che si affaccia sul luogo dell’incendio. L’incendio poi è stato domato dai Vigili del Fuoco. 

Le fiamme si sono avvicinate anche all’autoparco delle autolinee “Salvatore Lumia”, situato proprio vicino l’ospedale. Non si registrano fino ad ora danni. Al momento è ancora ignota l’origine dell’incendio.  

Bruciati 50 ettari a Minervino Murge, in Puglia 

Sono 50 gli ettari di vegetazione bruciati dall’incendio scoppiato nella zona della diga del Locone a Minervino Murge, nel nord Barese. Due fireboss hanno complessivamente effettuato una sessantina di lanci mentre da terra stanno operando una trentina di unità tra personale antincendio dell’agenzia regionale per le attività irrigue e forestali, Vigili del Fuoco, forestali e volontari di Protezione Civile. Da Napoli è invece decollato un Canadair per domare l’incendio che sta interessando l’area che circonda il santuario dedicato a “Maria Santissima di Montevergine” a Palmariggi (Lecce).  

Incendi fra Arezzo e Siena: elicotteri sul posto  

Due incendi sono divampati oggi in Toscana. A essere colpite due aree boschive nelle località di Capannole a Bucine (Arezzo) e di Castelletti a Signa (Firenze). Nell’aretino il fronte di fiamma di 300 metri è in rapida espansione: sono intervenuti due elicotteri inviati dalla Regione con ripetuti lanci di acqua a protezione di alcune abitazioni potenzialmente a rischio. Il forte fumo e la presenza di una linea elettrica rendono più complicate le operazioni di spegnimento del rogo. Attivata nel frangente la procedura di coordinamento assistito con l’uso di figure specializzate e l’impiego di più direttori delle operazioni.  

A Signa, invece, sono impegnate numerose squadre di volontariato antincendio e un elicottero. La zona interessata vede la presenza di abitazioni e dell’ex polveriera Nobel. “Sto seguendo con la nostra sala operativa gli incendi in corso ad Arezzo e Signa – scrive sui social il Presidente della Regione Eugenio Giani – tre elicotteri regionali, numerose squadre di volontariato antincendio, operai forestali e vigili del fuoco stanno intervenendo a Bucine, Arezzo, e in zona Castelletti, Signa. Sono giornate molto complesse per gli incendi boschivi che spesso sono causati da imprudenza e disattenzione nelle operazioni agricole e in semplici gesti quotidiani. Prestiamo attenzione”.