Incendi: fronti sotto controllo in Versilia, situazione stabile sul Carso

Arrivano le prime notizie positive dalla Versilia e dal Carso, devastati da ampi incendi

MeteoWeb

Dopo giorni di lotta incessante contro le fiamme, con un ampio dispiegamento di uomini e mezzi, arrivano le prime notizie positive dalla Versilia e dal Carso, divorati da vasti incendi. In Versilia, si sarebbero al momento attestati i fronti dell'incendio che da lunedì scorso interessa il territorio della provincia di Lucca, ma si teme che i cambi di vento possano nuovamente far correre le fiamme. Il rogo, partito dalle colline di Massarosa in Versilia, ha poi interessato anche frazioni del vicino comune di Camaiore e del territorio comunale di Lucca. "Il fronte dell'incendio è attestato a Valpromaro", si legge sulla pagina Facebook del Comune di Massarosa, che spiega anche che "sono in corso le verifiche alle abitazioni per procedere al rientro delle persone e proseguiranno per tutta la giornata. Ad ora restano valide le ordinanze di evacuazione. Chiediamo ai cittadini di pazientare per la sicurezza di tutti".  

"Sul fronte Camaiore la situazione incendio è ad ora stabile e sotto controllo" si legge sulla pagina Facebook del Comune di Camaiore, spiegando che però "non c'è alcuna possibilità che venga revocata entro oggi l'ordinanza di evacuazione di Fibbialla: permangono ancora criticità legate ad una possibile ripresa delle fiamme intorno all'abitato e non ci sono ancora le condizioni per poter riattivare l'energia elettrica in paese, che pregiudicherebbe la sicurezza in caso fossero necessari interventi emergenziali". Il Comune rende anche noto che è stata disposta la riapertura della via Provinciale Sp 1 nel tratto chiuso al traffico da ieri sera. Quanto alla bretella autostradale Lucca-Viareggio, chiusa e riaperta più volte a causa del fumo provocato dal rogo, è attualmente percorribile. 

Buone notizie anche dal Carso 

“Risulta stabile la situazione sul Carso triestino e a Resia grazie all'incessante contributo di tutte le forze in campo, Vigili del Fuoco, Protezione Civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Forestale, Esercito, Carabinieri, Polizia, Polizia Locale, Polizia Stradale. 300 le persone sfollate in particolare da Jamiano, nessuna ferita o intossicata”, informa la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia tramite un post su Facebook.  

L'autostrada è stata riaperta in direzione Trieste, resta chiusa la carreggiata ovest, in direzione Venezia. Chiusa la strada statale 55 "del Vallone". Non è stato riattivato il traffico ferroviario. Interdetto lo spazio aereo per i soli mezzi privati, per consentire le operazioni di spegnimento agli elicotteri dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. È consigliabile l'utilizzo della mascherina Ffp2 nelle aree più colpite, tenere chiuse porte e finestre, spostamenti solo se strettamente necessario, proteggere gli animali domestici”, conclude la Protezione Civile regionale. 

È "sostanzialmente stabile la situazione sul Carso triestino interessato dagli incendi boschivi e a Resia-Resiutta. Lo sforzo congiunto di tutte le forze in campo ha evitato l'espandersi dei fronti di fuoco. Continuiamo a lavorare senza sosta per contenere i roghi e per il loro spegnimento", ha detto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Protezione Civile, Riccardo Riccardi. "Le previsioni meteorologiche danno in arrivo un fronte freddo per la prossima giornata di martedì. Questo – afferma Riccardi – ci fa ben sperare rispetto allo spegnimento e bonifica degli incendi e per l'abbassamento dei livelli delle polveri sottili. Restando in quest'ultimo ambito, i dati relativi alla città di Monfalcone si sono ridotti del 50% in 24 ore. In miglioramento, stando ai dati dell'Arpa, la qualità dell'aria a Staranzano, Sagrado, Savogna d'Isonzo, Ronchi dei Legionari e Doberdò del Lago, per cui sono in contatto con l'assessore Fabio Scoccimarro".  

Sul Carso sloveno interessati oltre 2mila ettari: evacuati altri villaggi 

Continua a espandersi l'incendio che interessa la zona del Carso sloveno, che ha coperto un'area superiore ai 2000 ettari, secondo quanto ha riferito il responsabile regionale della Protezione Civile, che coordina gli interventi. Oggi sono stati evacuati tre villaggi, mentre gli abitanti messi preventivamente in sicurezza ieri in altri cinque villaggi sono stati fatti rientrare nelle proprie abitazioni. I Vigili del Fuoco impegnati nelle operazioni sono oltre mille, per la maggior parte impegnati a Clarici (Klarici), una frazione ai margini del Carso vicino al confine con l'Italia. Nelle operazioni di spegnimento sono intervenuti anche un Canadair e un elicottero croati. 

"Ieri la Slovenia ha richiesto assistenza per affrontare incendi boschivi senza precedenti nella regione del Carso di Gorizia, nel Comune di Miren Kostanjevica. Diversi mezzi antincendio sono già stati dispiegati o sono in arrivo per aiutare i soccorritori locali. Il Meccanismo di Protezione Civile dell'Ue sta fornendo alla Slovenia 3 elicotteri antincendio (uno dall'Austria, uno dalla Croazia e uno dalla Slovacchia) e una squadra antincendio forestale croata, composta da 4 camion e 9 Vigili del Fuoco. Inoltre, da ieri è stato dispiegato un aereo anfibio antincendio della riserva RescEu di stanza in Croazia". Lo ha annunciato con una nota la Commissione europea.  

"Il satellite di emergenza Copernicus sta contribuendo a fornire mappe di valutazione dei danni delle aree colpite in Croazia, Francia, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna. A causa della persistente ondata di calore, il rischio di incendi boschivi rimane molto elevato in vaste aree dell'Europa occidentale", sottolinea Bruxelles. "A luglio, il Meccanismo di Protezione Civile dell'Ue è stato attivato per gli incendi boschivi da quattro Paesi: Portogallo (9-18 luglio), Albania (13-18 luglio), Francia (in corso) e Slovenia (in corso). In risposta, 4 aerei della riserva RescEu in Italia e Spagna sono stati dispiegati in Portogallo, 2 aerei della riserva RescEu in Grecia hanno operato in Francia e 2 aerei del Pool europeo di protezione civile sono stati dispiegati in Albania", conclude la nota.