Incendio sul Carso: esplosi ordigni bellici, ancora focolai al Lisert e vicino al metanodotto

L'incendio ha distrutto alcune auto ed ha fatto esplodere alcuni ordigni bellici

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 "Sotto controllo" al momento l'incendio sul Carso: è quanto ha affermato l'assessore regionale del Friuli Venezia Giulia Fabio Scocimarro. Evacuate alcune abitazioni, quelle più vicine (a 150 metri) ad un nuovo focolaio, lungo la strada del Vallone, in Comune di Doberdò del lago. L'incendio ha distrutto alcune auto ed ha fatto esplodere alcuni ordigni bellici: sono stati avvertiti ripetuti boati.
A Monfalcone e negli altri Paesi vicini è obbligatorio l'uso della mascherina Ffp2. I valori di PM10, altissimi durante la notte, sono calati in mattinata, ma potrebbero rialzarsi in serata. "Al momento le concentrazioni di inquinanti sono sotto controllo," ha ribadito Scocimarro, precisando che l'Agenzia Arpa è presente con una postazione fissa e mobili e che stanno per arrivare due squadre dal Veneto. Regione e Arpa hanno consigliato ai sindaci di tutta l'area interessata di adottare le stesse misure di Monfalcone: mascherine Ffp2 e non uscire di casa di sera e di notte.

"Continuano, sul campo, le operazioni difficoltose di spegnimento e di contenimento dei tre focolai attivi sul Carso. Dalle ultime informazioni, le situazioni più complesse sono ancora i focolai del Lisert, nei pressi dell'autostrada, che continua a rimanere chiusa, e la zona del metanodotto di Sablici": lo ha reso noto, in un tweet, il vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi. Quanto al personale impiegato "oltre ai vigili del fuoco di Gorizia, Trieste e di tutti i comandi regionali per il protocollo di cooperazione transfrontaliero sono operativi da ieri buona parte dei Gasilci sloveni delle zone della Primorska e non solo. Ad essi, sotto la direzione del Corpo forestale regionale, si affiancano i volontari della Protezione civile provenienti anche dalla Carnia e dal pordenonese con le loro squadre Antincendio boschivo". Sul vasto fronte stanno operando gli elicotteri della Protezione civile Fvg e dei vigili del fuoco, cui si sono aggiunti anche due Canadair provenienti da Roma. In prefettura a Gorizia è riunito in seduta permanente il Centro Coordinamento Soccorsi.