Un incendio è divampato a Beirut, all'interno di quel che rimane dei silos di grano distrutti dall'esplosione avvenuta due anni fa: i media locali riportano una colonna di fumo che si leva dall'interno dei silos distrutti, dove dopo due anni rimangono ancora resti di grano, ormai avariato e in fermentazione. Non sono chiare le cause delle fiamme: secondo i familiari delle vittime si tratterebbe di un incendio doloso per distruggere quel che rimane dei silo, teatro del disastro del 4 agosto 2020, quando sono morte più di 250 persone, oltre 6mila sono rimaste ferite, 330mila hanno dovuto abbandonare le proprie case.
Due anni fa sono esplose nel porto di Beirut 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, lasciate incustodite dalle autorità per più di 6 anni in uno degli hangar dello scalo marittimo. L'alta struttura dei silos di grano ha protetto parte della città dagli effetti devastanti dell'esplosione, una delle deflagrazioni non nucleari più potenti della storia.


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