Israele, enorme Dust Devil su base militare: i soldati si tuffano dentro il vortice | VIDEO

Spettacolare Dust Devil colpisce base militare in Israele: il video con i soldati che si tuffano dentro il vortice sfidando il vento estremo

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Un enorme Dust Devil ha colpito ieri il deserto israeliano nei pressi di una base militare dove si svolgono le operazioni di addestramento con i carri armati Merkavà. Alla formazione del Dust Devil, i soldati dell’IDF (forze di difesa israeliane) hanno sfidato il mostro meteorologico tuffandosi dentro il vortice di sabbia, per provare l’ebrezza del vento. Un azzardo particolarmente grave, che però non ha avuto conseguenze: non ci sono stati feriti tra i militari, che hanno resistito alla furia degli elementi dimostrando grande forza fisica.

I “Diavoli di polvere”, meglio noti come “Dust Devil”, sono fenomeni meteorologici molto affascinanti, tipici dei territori desertici e molto secchi. Si possono sviluppare in tutte le aree desertiche del nostro pianeta.

Israele, enorme dust devil nel deserto: i militari dell’esercito si tuffano dentro | VIDEO

La forma dei Dust Devil richiama molto quella delle comuni trombe d’aria, tuttavia le dimensioni sono solitamente molto più piccole e l’altezza del cono di sabbia e polvere non si eleva oltre i 300-500 metri di altezza. Non è il caso dell’episodio israeliano, dove il Dust Devil è stato davvero enorme e insolito. La peculiarità di questo strano e bizzarro fenomeno atmosferico sta nel fatto che la sua formazione di solito avviene in condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso, non essendo collegato ad alcuna nube o temporale di passaggio. La sua formazione è causata da un forte surriscaldamento della superficie di un suolo secco, caldo e pieno di polvere che, in presenza di una piccolissima depressione sovrastante, genera un mulinello di aria che può crescere in dimensioni e in potenza, sollevandosi verso l’alto. L’aria surriscaldata, essendo meno densa, tende ad ascendere verso l’alto aspirando al contempo altre masse d’aria dall’ambiente circostante che vanno ad ampliare il vortice.

L’afflusso di aria relativamente calda dalle aree circostanti mantiene in equilibrio il vortice e lo amplia ulteriormente, tanto che durante la sua corsa il “Dust Devil” è in grado di raccogliere e aspirare sabbia, polvere, pulviscolo e altri piccoli oggetti. Quando il vortice arriva su una superficie relativamente fredda, come un prato o un’area in grado di schermarlo, non ha più l’energia e il tempo per riscaldare la nuova aria e quindi. L’equilibrio si rompe, ciò comporta la morte e il definitivo dissipamento del piccolo vortice. I “Dust Devil” sono molto frequenti durante la stagione calda in tutte le grandi aree desertiche del pianeta, dal Sahara, ai deserti della Giordania, Siria, Iraq, Arabia Saudita e Kuwait, fino al deserto del Gobi o in quelli dell’entroterra australiano. “Dust Devil” molto imponenti sono comuni, durante il periodo estivo, lungo i grandi deserti interni del sud-ovest degli USA, fra gli stati del Nevada, California, Arizona e ovest del Texas, dove molto spesso questi vortici di polvere e detriti possono raggiungere i 550-600 metri di altezza nei casi “clou“, causando non pochi disagi per persone e cose.

I “Dust Devil” si verificano anche su Marte

Ma i “Diavoli di polvere” di enormi dimensioni sono comuni e frequenti anche sulle superfici desertiche di Marte. La loro formazione è analoga a quella dei loro cugini terrestri. Nel corso degli ultimi due decenni varie sonde e rover sono riuscite a filmare il passaggio di questi vortici sopra le desolate lande marziane, fra lo stupore dei ricercatori. Le prime foto di un “Dust Devil marziano” risalgono al 1970 ad opera della sonda Viking in missione sul pianeta rosso. Nel 1997 toccò al Mars Pathfinder rilevare il passaggio di diavoli di sabbia nelle sue vicinanze, a poca distanza dalla sua postazione. Più recentemente è stato il rover Opportunity a fotografare un dust devil sul suolo marziano. Secondo queste rilevazioni le dimensioni dei Diavoli di sabbia marziani possono essere fino a 50 (o anche più) volte maggiori in ampiezza e 10 volte maggiori in altezza, rispetto a quelli terrestri. Insomma quelli di Marte sono dei veri e propri giganti a confronto con quelli del nostro pianeta. Alcuni di questi possono precedere la formazione di grandi tempeste di sabbia che spesso su Marte riescono ad offuscare un intero emisfero per settimane. Sovente, sul pianeta rosso, le tempeste di sabbia si sollevano dalle regioni polari e spazzano l’intero emisfero marziano offuscandolo quasi completamente. Le notevoli differenze di temperatura che si verificano durante l’estate generano spesso dei venti che si muovono con velocità superiore ai 300-400 km/h. Queste immense tempeste coprono per alcuni mesi l’intero pianeta sino a sommergerlo sotto uno velo di polvere.

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Credit: NASA/JPL/Cornell/Ken Kremer/kenkremer.com/Marco Di Lorenzo