Le operazioni di ricerca dei dispersi in seguito al distacco del seracco della Marmolada non sono mai state interrotte e proseguiranno ad oltranza. Lo ha confermato il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, affiancato dal sindaco di Canazei Giovanni Bernardi, dopo la riunione tecnica con le donne e gli uomini della Protezione Civile trentina e nazionale e le forze dell’ordine.
‘‘Per quanto riguarda le attività di ricerca, nella giornata di domani le ricerche proseguiranno con l’ausilio dei droni. Appena le condizioni lo consentiranno, saranno attivate anche le ricerche via terra, assicurando la necessaria sicurezza del personale coinvolto. Non lasceremo nulla di intentato”, ha dichiarato Fugatti.
Il Presidente nazionale del Soccorso alpino e speleologico Maurizio Dellantonio ha specificato che le operazioni via terra partiranno presumibilmente nella giornata di giovedì nella parte a valle del distacco. Decisione presa dopo che i droni “non stanno dando i risultati sperati”. Si partirà dalla parte più bassa per ridurre i rischi, mentre anche nel pomeriggio sono stati trovati resti, indumenti e attrezzatura. ‘‘Il ghiaccio si sta sciogliendo e rimane ora in superficie una coltre di terra e sassi. Grazie all’intervento degli operatori via terra e con l’eventuale ausilio di cani specializzati, si cercheranno dunque nuovi reperti”, ha dichiarato Dellantonio.
Al fine di garantire l’incolumità degli operatori sul campo, il personale della Protezione Civile del Trentino ha portato nella parte superiore della montagna interferometri e radar doppler, ossia speciali apparecchiature di monitoraggio che misurano i movimenti della parete ghiacciata. ”La strumentazione lancia un allarme per consentire agli operatori di mettersi al sicuro in caso di pericolo”, ha concluso il direttore dell’Ufficio previsioni e pianificazione, Mauro Gaddo.
Procura: “evento imprevedibile, esclusa negligenza”
“Si tratta di un evento eccezionale, se non unico, come testimoniano anche molti esperti: c’erano delle guide alpine sul fronte, ma capiamo stato d’animo dei parenti“, ha detto Fugatti, replicando alle ‘accuse’ di alcuni parenti delle vittime che parlano di un mancato allarme sulla Marmolada che avrebbe potuto evitare vittime.
“In questo momento possiamo escludere assolutamente una prevedibilità e una negligenza o un’imprudenza“, ha affermato il procuratore capo di Trento, Sandro Raimondi, intervistato dal Tg3. “L’imprevedibilità in questo momento è quella che la fa da protagonista – ha detto -. Per avere una responsabilità bisogna poter prevedere un evento, cosa che è molto molto difficile”. “Quando mi hanno chiamato i Carabinieri di Cavalese subito dopo la tragedia – ha ricordato -, mi hanno parlato di situazione quasi apocalittica”.
