A maggio sulla Marmolada c'era un laghetto che poi pero' e' scomparso. Lo racconta all'ANSA l'alpinista altoatesino Hanspeter Eisendle. "A maggio siamo saliti dalla parete sud verso Punta Rocca per una gita di scialpinismo e abbiamo visto un laghetto che si era formato con la neve in via di scioglimento. Una settimana prima della tragedia sono tornato e il laghetto non c'era piu'", aggiunge Eisendle. "Sarebbe assurdo aprire ora una caccia alle streghe, che sarebbe profondamente sbagliata. L'evento era assolutamente imprevedibile e io sarei salito sulla Marmolada ogni singolo giorno", aggiunge.
Il laghetto si trovava nei pressi di Punta Rocca, racconta ancora. Secondo Eisendle, "e' impossibile dire quale corsa abbia preso l'acqua sotto il ghiacciaio e se c'entra qualcosa con il distacco". "Neanche il miglior alpinista avrebbe potuto prevedere cosa poi e' successo, e chi scrive il contrario seduto comodamente a una scrivania non ha la piu' pallida idea di cosa sia la montagna", ribadisce Eisendle.
E' stato Reinhold Messner a pubblicare su Instagram una foto del laghetto, che pero' non e' stata scattata da Eisendle, come scrive Messner, ma circola da alcuni giorni sul web. Nel post, Messner scrive: "in queste immagini potete vedere lo sviluppo dei drammatici eventi sulla Marmolada. A causa del caldo straordinario, si e' formato in precedenza un lago che in seguito ha spinto in avanti tutte le masse di ghiaccio".
Questa teoria viene pero' nettamente respinta dagli esperti. "Quel laghetto non c'entra nulla con quello che e' successo sul versante in cui e' partita la frana. In linea e' in verticale rispetto alla frana, ma la parte di ghiacciaio, che si e' staccata, e' circa 70-80 metri piu' in basso, ma distante lateralmente oltre 150 metri e quindi non c'entra nulla. L'acqua di quel laghetto e' andata giu' per la parete sud", apprende l'ANSA da fonte autorevole.


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