A caccia di acqua su Marte: Perseverance raccoglie un nuovo promettente campione di roccia

Perseverance ha esplorato il cratere Jezero per oltre un anno, alla ricerca di segni che potrebbero rivelare se su Marte la vita è mai esistita

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Perseverance della NASA sta scavando nella superficie di Marte alla ricerca di prove di acqua corrente nel passato del pianeta e di segni di vita antica, se mai è esistita. Il rover sta attualmente esplorando un antico delta del fiume all’interno del cratere Jezero e ha recentemente raccolto il suo 9° campione di roccia marziana non lontano da dove è atterrato originariamente, nel febbraio 2021: lo hanno annunciato i membri del team della missione.

Il campione di roccia n° 9 è nel sacco! (Beh, nel tubo, comunque) La mia squadra ha aspettato anni per avvicinarsi a questo delta del fiume e vedere cosa potrebbe rivelare sulla vita passata su Marte. Questo campione potrebbe benissimo ottenere un biglietto di sola andata per tornare sulla Terra in futuro,” si legge sull’account Twitter del rover.

Perseverance ha esplorato il cratere Jezero, largo 45 km, per oltre un anno, alla ricerca di segni che potrebbero rivelare se vi è mai stata vita su Marte, nel passato del pianeta. Gli scienziati ritengono che il cratere sia stato un tempo sede di un lago e di un delta di un fiume, il che lo rende il luogo perfetto per cercare segni di vita antica o di acqua. Se la vita è mai esistita sul Pianeta Rosso, le rocce in questa area del delta del fiume potrebbero mostrare prove di “fossili molecolari”, molecole organiche create da antichi organismi viventi.

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Un buco lasciato dal rover Perseverance mentre prelevava il 9° campione di roccia marziana. Credit: NASA

Il delta chiama, e dobbiamo andare!” ha scritto Brad Garczynski, della Purdue University, sul blog ufficiale di Perseverance della NASA il 4 marzo, mentre il rover si dirigeva verso il delta. “Se la vita microbica è esistita qui in passato, questo è uno dei posti migliori per cercarla, poiché i fanghi finemente stratificati potrebbero aver seppellito e conservato tracce di quell’attività microbica“.

Per aiutare Perseverance a cercare questi antichi biomarcatori e luoghi in cui potrebbero nascondersi, il rover è dotato di 23 diverse telecamere e un’ampia varietà di strumenti, tra cui uno spettrometro a fluorescenza a raggi X, un sistema radar che penetra nel terreno e lo strumento SuperCam, che colpisce le rocce con il laser e poi esamina la composizione del vapore chimico risultante. Un trapano è installato all’estremità del braccio robotico del rover, che può muoversi con cinque gradi di libertà.

Perseverance è dotato anche di due microfoni di bordo, che consentono al rover di registrare i suoni di Marte.

A parte i numerosi campioni di roccia raccolti dal rover, Perseverance ha aperto nuovi orizzonti dispiegando Ingenuity, un piccolo elicottero robotico che aiuta il rover esplorando nuovi luoghi e oggetti di interesse. Ingenuity ha condotto fino ad oggi 29 voli di successo: la missione più lunga è durata 169,5 secondi.

Se tutto andrà secondo i piani, una missione congiunta NASAAgenzia Spaziale Europea riporterà i campioni di Perseverance sulla Terra, forse già nel 2033.