Previsioni Meteo, Guido Guidi: “sull’Italia nessun Anticiclone Africano. E non c’è alcun legame tra caldo e siccità”

Previsioni Meteo, intervista all'esperto meteorologo dell'Aeronautica Militare Guido Guidi: "i modelli hanno in parte ridimensionato il coinvolgimento dell'Italia in quest'ondata di caldo che è principalmente confinata a Portogallo, Spagna e Francia"

MeteoWeb

Il Tenente Colonnello dell’Aeronautica Militare Guido Guidi, noto volto del meteo televisivo sui canali RAI e tra i meteorologi più preparati del panorama nazionale, fa il punto della situazione meteo ai microfoni di MeteoWeb: "in questi giorni sento molto parlare di Anticiclone Africano, ma almeno per quanto riguarda l'Italia non c'è alcun Anticiclone Africano né arriverà a breve. C'è invece la persistenza di una serie di flussi caldi meridionali che abbiamo già avuto a Giugno e inizio Luglio, poi sono stati brevemente interrotti dalla rottura fresca della scorsa settimana, e che sono dovuti alla bassa pressione ormai semi-stazionaria posizionata nell'oceano Atlantico al largo delle coste del Portogallo. Questa depressione è lì da settimane ed è la causa del flusso di aria calda che alimenta il rigonfiamento del campo barico nel Mediterraneo occidentale. L'Anticiclone Africano – se così si può definire perché è in realtà alimentato da correnti depressionarie – è su Spagna e Francia meridionale, mentre invece tra l'Italia e i Balcani abbiamo un flusso nord/occidentale che non ci consente di poter parlare di condizioni puramente anticicloniche. Le temperature che abbiamo in Italia, quindi, non sono effetto di un Anticiclone Africano che non c'è, ma sono determinate dalla compressione adiabatica e dal soleggiamento".

Insomma, potrà anche sembrare banale ma fa caldo perché siamo in piena estate, e a metà luglio è normale che faccia caldo. Anche se comunque le temperature torneranno al di sopra delle medie del periodo, soprattutto al Centro/Nord: "quando abbiamo cominciato a vedere l'incipit di questo rinnovato flusso da Sud nel Mediterraneo occidentale – prosegue Guido Guidisembrava che l'Italia e il Mediterraneo centrale potessero essere coinvolti in modo più deciso. Ma così non è: i modelli hanno ridimensionato il coinvolgimento dell'Italia in quest'ondata di caldo principalmente confinata a Portogallo, Spagna e Francia. Non so come qualcuno possa definire con termini come "eccezionale" o "storica" un'ondata di calore che ancora non è neanche arrivata, quindi non si può sapere che temperature raggiungeremo. Sono "record" soltanto di previsioni, per altro a ribasso negli ultimi giorni. E proprio perché le previsioni sono di un caldo al ribasso, posso confermare che in base agli ultimi aggiornamenti sono diminuite in modo consistente le possibilità che vengano raggiunte temperature eccezionali. Probabilmente questa fase di caldo sarà più importante per la sua durata che per la sua intensità". Insomma, farà caldo ma non troppo.

Guido Guidi è molto schietto rispetto al catastrofismo mediatico sul tema meteorologico e ribadisce la necessità della cautela nelle previsioni meteo a medio termine: "se una settimana fa qualcuno ha pensato di dire che avremmo avuto un'ondata di caldo eccezionale e poi questo di fatto non accade, quel qualcuno ha sbagliato e spero che impari dai propri errori. In base agli strumenti che abbiamo oggi a disposizione è impossibile prevedere le temperature al grado centigrado o addirittura i record con 7-8 giorni di anticipo".

L'esperto meteorologo dell'Aeronautica Militare è molto chiaro anche sul tema climatico: "non si possono associare il caldo attuale con la siccità pregressa. La siccità è provocata da quello che è successo in inverno e in primavera, quando c'è stato un importante deficit idrico nel Centro/Nord del Paese. Non è stato un deficit senza precedenti, ma è stato comunque importante. Sono mancate le piogge sia in inverno che in primavera, quindi a partire dalla fine del 2021. Questo problema, che ha una caratteristica climatica, non c'entra niente con il caldo attuale. Il caldo attuale, oltre al fatto scontato ma evidentemente ormai non così banale che d'estate è normale che faccia caldo, è provocato dal fatto che negli ultimi anni le onde di calore nell'area del Mediterraneo stanno aumentando per frequenza e intensità. È l'unico evento estremo per il quale si ha contezza di un trend accertato. Che questo possa essere direttamente associato alle origini del riscaldamento globale, non lo so, è presumibile, anche se è un tema molto più complesso che bisognerebbe affrontare spiegando le cause della disposizione della circolazione atmosferica tale da provocare queste onde di calore sul Mediterraneo. Però associare questo caldo estivo alla pregressa aridità e quindi alla siccità non ha senso, non è scientifico. Capisco che se si parla di riscaldamento globale e poi si parla di caldo, chi non è addetto ai lavori collega automaticamente le due cose, ma dal punto di vista tecnico sappiamo bene che l'aumento della temperatura media superficiale del pianeta può e deve essere tradotto in effetti sul tipo di tempo ma questa traduzione passa per la conoscenza dell'assetto che assume la circolazione atmosferica e quindi le conseguenti condizioni meteorologiche. Questa conoscenza noi oggi non ce l'abbiamo. Il trend delle onde di calore più intense e frequenti nel Mediterraneo è certo, ma il tema è molto più complesso di questa semplice associazione di idee. E i problemi complessi non si possono risolvere con soluzioni semplici. Ci sono tanti tasselli che, forse, messi insieme potrebbero portarci alla soluzione: l'ondulazione della corrente a getto, l'altezza di latitudine della corrente a getto, la temperatura di superficie delle acque dell'Oceano. Però non c'è una letteratura scientifica che abbia chiarito il tema in questi termini quindi si fa fatica sinceramente a dare una spiegazione in chiave di attribuzione. Negli assetti della circolazione atmosferica c'è molta casualità, molta caoticità. È un tema di incertezza".

Tornando con i piedi per terra e parlando del tempo che fa, Guido Guidi ci risponde anche sulle previsioni meteo per il prosieguo dell'estate: "entriamo nel tema dei modelli mensili e stagionali, che sono una cosa diversa dalle previsioni meteo a breve e medio termine. Sembra di avere un'idea di una possibile attenuazione della fase di caldo verso fine mese, intorno al 25-26 Luglio, ma è tutto da confermare. Bisogna ricordare che i modelli già a Maggio ci fornivano indicazioni di una stagione estiva con temperature mediamente superiori alla norma, e questo è stato fin qui confermato. Oggi i modelli danno le stesse condizioni di tendenza, quindi è presumibile che questo possa essere l'assetto della circolazione atmosferica che ci accompagnerà anche nella seconda parte dell'estate. So che sembra essere banale, ma le indicazioni di estate calda dei modelli stagionali sono confermate e quindi presumibilmente anche ad Agosto farà caldo, con uno scostamento dalle medie che sarà positivo. Oggi non possiamo sapere quando questa circolazione cambierà: inevitabilmente, gradualmente, inizierà a diminuire l'apporto di energia che arriva dal sole: dobbiamo fare una previsione astronomica non potendone fare una meteorologica". 

Insomma, se ne evince che finché è estate continuerà a fare caldo e poi verso la fine della stagione con l'inizio dell'autunno rinfrescherà. E probabilmente torneranno anche le piogge più serie. Non è per banalizzare la meteorologia, perché gli scarti con le medie ci sono e a tratti sono importanti anche se a Luglio si riveleranno inferiori rispetto a Giugno che è stato molto caldo con quasi 3°C di anomalia mensile nazionale, secondo soltanto al terribile 2003. Ma nel delirio dei toni apocalittici di queste settimane è opportuno comunque ricordare che a Luglio sarebbe più anomala la neve rispetto alle ondate di calore.