Meteo Veneto: a Belluno giugno è stato più caldo e soleggiato della norma

Le precipitazioni totali mensili sono state ben inferiori alla norma sulle Prealpi

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Nella provincia di Belluno, giugno 2022 è risultato più caldo e soleggiato del normale. Il primo mese dell’estate meteorologica, assieme a maggio normalmente il più instabile dell’anno, ha palesato un’instabilità non molto accentuata ed un numero di giornate di bel tempo (13) più alto del consueto (9). Tuttavia le temperature elevate hanno favorito l’innesco di fenomeni temporaleschi anche molto intensi, che hanno colpito sia le Dolomiti che le Prealpi: è quanto emerge dal consueto bollettino di Arpav.

Le temperature medie mensili sono risultate 2-3°C superiori alla norma, con tre distinte onde di calore che si sono susseguite nel corso del mese. I valori termici sono sempre oscillati al di sopra delle medie pluriennali, ad eccezione dei giorni 7, 8 e 9. Questo mese si colloca al terzo posto fra i mesi di giugno più caldi degli ultimi decenni, dopo quelli del 2003 e del 2019. Lo zero termico è variato fra un minimo di 2830 m del giorno 9 ed un massimo di 4560 m del giorno 19. Con questo caldo mese di giugno la temperatura media nel capoluogo da inizio anno è salita ora a 0.7°C sopra la norma. Le precipitazioni totali mensili sono state ben inferiori alla norma sulle Prealpi, mentre sulle Dolomiti vi sono zone dove è piovuto un po’ meno del consueto ed altre dove il cumulo mensile è risultato più consistente del normale, effetto della distribuzione irregolare dei rovesci temporaleschi. Sul paese di Santo Stefano, interessato da una pioggia abbondante il giorno 29, in tutto il mese è piovuto più del doppio rispetto alla media. La frequenza delle precipitazioni si può considerare nella norma, con 9-14 giorni piovosi, a seconda delle zone, a fronte di una media di 12-14. Il bilancio pluviometrico da inizio anno mostra ancora un deficit consistente sulle zone centro-meridionali della provincia, con scarti fra -30 e -55%, mentre su quelle settentrionali l’anomalia risulta inferiore (da -15% a -25%), o addirittura assente (a Santo Stefano è piovuto il 16% in più). Nel capoluogo, negli ultimi 36 anni, solo nel 2003 e nel 1993 è piovuto da gennaio a giugno meno di quest’anno (329 mm, contro una media di 624 mm), con un mese che è risultato il settimo consecutivo con precipitazioni più scarse del normale, considerando anche il mese di dicembre 2021.

Eventi o fenomeni particolari da ricordare sono:

  • Giorno 5: violente raffiche di vento, associate ad un grosso sistema temporalesco che ha attraversato tutta la provincia, provocano diffusi danni. Sul Monte Cesen si raggiungono 110 km/h, a Passo Valles 101, a Belluno 81, a Santa Giustina 77, a Santo Stefano 76 e a Falcade 73 km/h
  • Giorno 13: un’intensa cella temporalesca provoca una dannosa ed eccezionalmente abbondante grandinata fra Limana e Trichiana
  • Giorno 15: abbondante grandinata sul Passo Valles
  • Giorno 21: un’intensa cella temporalesca si abbatte su alcune zone dei Comuni di Belluno, Ponte nelle Alpi, Alpago e Tambre, arrecando dannose ed eccezionalmente abbondanti grandinate, nonché violente raffiche di vento fra Cavarzano e l’aeroporto di Belluno (qui velocità massima del vento di 116 km/h, la più alta in assoluto degli ultimi 30 anni nel capoluogo).
  • Giorno 29: piogge abbondanti ed intense in Cadore e in Comelico causano locali dissesti idrogeologici. In poche ore cadono 119 mm di pioggia a Sella Ciampigotto, 111 mm a Santo Stefano e 94 mm a Valle di Cadore. La strada provinciale fra Vigo di Cadore e Sella Ciampigotto viene interessata da una grossa colata detritica.

In tutto si sono avuti 13 giorni soleggiati, 17 instabili e nessun giorno di prevalente maltempo.