A New York il primo caso di poliomielite negli USA dopo più di 9 anni

Il Dipartimento di Salute Pubblica dello Stato di New York ha registrato il primo caso di poliomielite negli Stati Uniti dal 2013

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Nello Stato di New York a una persona adulta è stata diagnosticata la poliomielite: è il primo caso accertato negli Stati Uniti in 9 anni, dal 2013. L'uomo, giovane, non vaccinato contro la malattia, residente nella contea di Rockland, un mese fa ha accusato uno stato di paralisi. Sembra che questa persona abbia contratto la poliomielite derivata dal vaccino: può accadere se si viene contagiati (di solito attraverso le feci, l’acqua o cibi contaminati) da qualcuno che ha fatto un tipo di vaccino che contiene il virus vivo in forma attenuata. Questa tipologia si assume per bocca ed è diffusa in alcuni Paesi in via di sviluppo, mentre negli Stati Uniti (e anche in Italia) viene somministrato solo quello che si fa tramite iniezione e contiene virus inattivati, che non causano contagi. Di conseguenza, secondo i CDC, la persona di Rockland County avrebbe contratto il virus all’estero.

Una persona infettata su 4 può sviluppare sintomi simili all'influenza, con febbre, stanchezza, nausea, mal di testa e dolori di stomaco. Una ogni 200 presenta sintomi più gravi come rigidità nelle gambe e infezioni nel cervello e nel midollo spinale.  Il paziente può essere sottoposto a un trattamento per ridurre gli effetti, ma la paralisi resta permanente.