Ondata di caldo nella Penisola Iberica: +44°C in Spagna, emergenza incendi anche in Portogallo

L'ondata di caldo che investe la Penisola Iberica sta portando temperature infernali in Spagna: evacuazioni e migliaia di ettari distrutti per gli incendi

MeteoWeb

Una nuova, potente ondata di caldo sta investendo buona parte della Spagna e le temperature continuano a salire. Oggi, martedì 12 luglio, nel quadrante sud-occidentale della Penisola Iberica si sono registrate temperature fino a +44°C. Tra i valori più rilevanti, segnaliamo: +44°C a Cordoba, Merida, +43°C a Siviglia, Ourense, Don Benito, Badajoz, Moron de la Frontera. L'Aemet, l’agenzia meteorologica spagnola, avverte che l'ondata di caldo continuerà nei prossimi giorni, con il picco che potrebbe essere raggiunto domani, mercoledì 13 luglio, o giovedì 14 luglio. 

Complici le temperature molto elevate, il Paese deve fare i conti anche con gli incendi. Circa 500 persone sono state evacuate dalle loro abitazioni per un rogo scoppiato nei pressi di Collado Mediano, località situata nella regione di Madrid. L'incendio è scoppiato nel pomeriggio in una zona montuosa e ora i Vigili del Fuoco stanno tentando di metterlo sotto controllo, secondo il vice-assessore agli interni madrileno Carlos Novillo.  

Nel frattempo, continua la lotta contro le fiamme nella comarca de Las Hurdes, situata a cavallo tra le province di Caceres (Estremadura) e Salamanca (Castiglia-Leon), nell'ovest del Paese: al momento si conta una superficie interessata di circa 3.500 ettari, secondo gli ultimi dati resi noti dalle autorità locali. In questa zona, sono state predisposte tra ieri e oggi evacuazioni riguardanti sei piccoli nuclei urbani.  

Caldo e incendi anche in Portogallo 

Non va tanto meglio nel vicino Portogallo, già da diversi giorni alle prese con devastanti incendi che hanno portato a dichiarare lo stato di emergenza. I forti venti stanno aggravando l'emergenza. I roghi nelle foreste iniziati lo scorso weekend nel centro del Paese hanno costretto oggi gli abitanti di numerosi piccoli centri ad abbandonare le proprie abitazioni, in particolare nei comuni di Leiria, Pombal, Ourem e Alvaizere, che si trovano poco più di 100 chilometri a nord di Lisbona. Sono oltre 1.300 i pompieri impegnati in queste ore con più di 300 veicoli. Vengono utilizzati anche aerei ed elicotteri. "Si tratta di incendi estremamente violenti con un perimetro che è già molto significativo", ha affermato il comandante nazionale della Protezione Civile, Andre Fernandes.