L’ESA annuncia la fine della cooperazione con Roscomos su ExoMars, i russi: “possiamo fare soli”

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Nel giorno che segna una svolta per l’astronomia, con le prime immagine del telescopio spaziale James Webb, un’importante missione viene definitivamente fermata. Dopo la sospensione dei mesi scorsi, è stata decisa la fine della cooperazione tra l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e Roscomos, l’agenzia spaziale russa, per quanto riguarda la missione Exomars su Marte. La decisione dell’ESA è stata resa nota sui social dal suo direttore generale Josef Aschbacher. "Il Consiglio mi ha incaricato di porre ufficialmente fine alla cooperazione attualmente sospesa con Roscosmos sulla missione ExoMars Rover and Surface Platform", ha scritto Aschbacher, riconoscendo che "le circostanze che hanno portato alla sospensione della cooperazione con Roscosmos – la guerra in Ucraina e le conseguenti sanzioni – continuano a prevalere".  

"E' un vero peccato che per l'Europa la ricerca di segni di vita su Marte si sia rivelata meno importante delle ambizioni politiche di alcuni funzionari e Paesi europei. La Russia può realizzare la sua parte del progetto ExoMars a livello nazionale o arruolando partner di Paesi amici", ha dichiarato Roscosmos. Lo riporta Interfax, citando un comunicato stampa dell'agenzia. Roscosmos non ha ancora ricevuto una comunicazione ufficiale dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) sulla sua decisione e si rammarica di tale decisione, ha dichiarato Roscosmos.