Enorme razzo cinese Long March 5B cadrà sulla Terra nel fine settimana: quali sono i rischi reali

La maggior parte del razzo brucerà nell'atmosfera, ma una parte significativa dovrebbe comunque raggiungere terra

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Un enorme razzo cinese dovrebbe cadere sulla Terra questo fine settimana: il detrito spaziale è lo stadio centrale del razzo Long March 5B che ha lanciato un modulo verso la stazione spaziale cinese Tiangong domenica scorsa, il 24 luglio. In base alle ultime previsioni di Aerospace Corporation, il booster da circa 22 tonnellate dovrebbe rientrare il 31 luglio alle 02:24 ora italiana, anche se c'è un margine di errore abbastanza grande: più o meno 16 ore. La maggior parte del razzo brucerà nell'atmosfera terrestre, ma una parte significativa, da 5 a 9 tonnellate, secondo il Center for Orbital Reentry and Debris Studies di Aerospace Corporation, arriverà fino a terra. Le probabilità che un pezzo colpisca una persona, però, sono minime, data l'estensione di oceani e terre scarsamente popolate. C'è una "possibilità del 99,5% che non accada nulla," ha dichiarato Ted Muelhaupt, consulente di Aerospace Corporation, durante una discussione sull'imminente impatto del razzo, che la società ha trasmesso in streaming su Twitter. "Personalmente, se si dirigesse verso di me, correrei fuori con una telecamera per riprenderlo, perché penso che sarebbe più un'opportunità visiva che un rischio reale," ha aggiunto.

I pezzi sopravvissuti del Long March 5B viaggeranno a diverse centinaia di km/h quando colpiranno il suolo (o l'acqua): tali impatti sono energici e distruttivi, ma non catastrofici. "Il caso peggiore in questo evento sarà meno grave di un singolo attacco missilistico da crociera che abbiamo visto ogni giorno durante la guerra in Ucraina, quindi mettiamolo in una certa prospettiva," ha affermato l'astrofisico Jonathan McDowell, dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics. Detto questo, l'imminente rientro del Long March 5B è un evento grave e sfortunato, hanno sottolineato McDowell e altri esperti durante l'evento trasmesso su Twitter, in particolare perché avrebbe potuto essere evitato.

Gli stadi della maggior parte dei razzi orbitali vengono accuratamente guidati verso una fine sicura nell'oceano o su terra disabitata poco dopo il decollo, oppure, nel caso di Falcon 9 e Falcon Heavy di SpaceX, ridiscendono con atterraggi verticali ed eventuale riutilizzo. Lo stadio centrale del Long March 5B, tuttavia, raggiunge l'orbita insieme al suo payload e rimane in orbita fino a quando non viene abbattuto dalla resistenza atmosferica.

Il grande razzo cinese ora ha 3 lanci al suo attivo, ed abbiamo già visto 2 rientri incontrollati: l'ultima volta è accaduto lo scorso anno, dopo il lancio del modulo centrale Tianhe della stazione spaziale cinese Tiangong, avvenuto nell'oceano. In precedenza, nel maggio 2020, il razzo ha sparso alcuni detriti sull'Africa occidentale, alcuni dei quali, apparentemente, avrebbero colpito il suolo in Costa d'Avorio. Come dimostra quanto accaduto in passato, il potenziale di lesioni e danni alle infrastrutture esiste in qualsiasi grande rientro incontrollato di spazzatura spaziale. Più incidenti si verificano, maggiore è la possibilità che qualcuno venga ferito o ucciso. "Non vincerai alla lotteria stavolta, ma qualcuno in futuro potrebbe," ha affermato Muelhaupt. "Se succede più spesso, mettiamo davvero a rischio qualcuno. E non è necessario. Abbiamo la tecnologia per evitarlo. Abbiamo imparato la lezione. Possiamo controllare i rientri".

La Cina non ha completamente imparato la lezione, come dimostra il design del Long March 5B. McDowell però ha espresso ottimismo in merito: "Vedo la Cina adottare lentamente le norme di altri Paesi nello Spazio," ha detto. "Penso che sia importante ricordare che erano una specie di 'ultimo arrivato' nelle attività spaziali. Stanno recuperando terreno, e penso che si stiano mettendo in pari anche sulle norme".