Arriva la conferma ufficiale: il razzo cinese è rientrato, individuato il luogo dello schianto | VIDEO

Rientrato in atmosfera il razzo Long March 5B, nei cieli della Malaysia

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E' arrivata la conferma ufficiale sia dagli Stati Uniti che dalla Cina: è rientrato in atmosfera il razzo Long March 5B. La caduta è avvenuta sulla Malaysia, in una zona nei pressi della città costiera di Bintulu. Le Forze Spaziali americane hanno confermato che il rientro è avvenuto alle 18:51 italiane. Secondo la Cina sarebbe avvenuto sul mare.

In precedenza era stato l'astronomo americano Jonathan McDowell, dello Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, a dare le prime indicazioni in merito, citando un video (in calce) girato nella città di Kuching (Malaysia).

A rientrare, in modo incontrollato, è stato lo stadio centrale del lanciatore cinese che il 24 luglio scorso aveva portato in orbita il secondo modulo della stazione spaziale cinese Tiangong. Quanto accaduto suona sicuramente familiare: abbiamo assistito a tali rientri dopo le due precedenti missioni del Long March 5B, lanciate a maggio 2020 e aprile 2021. L'oggetto è caduto sull'oceano dopo il decollo dell'aprile 2021, ma la missione di maggio 2020 ha provocato una pioggia di detriti su parti dell'Africa occidentale che hanno raggiunto il suolo in Costa d'Avorio. 

Di solito, le traiettorie dei booster sono pianificate in modo da evitare l'orbita e cadere innocuamente nell'oceano o, se riescono a raggiungere l'orbita, eseguono un rientro controllato con alcune accensioni dei loro motori: quelli del Long March 5B, però, non possono riavviarsi una volta che si sono fermati, condannando il booster a ruotare intorno alla Terra prima di rientrare con modalità imprevedibili. A causa delle loro enormi dimensioni, i booster Long March 5B possono essere particolarmente pericolosi durante il rientro incontrollato, in quanto porzioni significative della loro massa non bruciano in sicurezza in atmosfera.