Russia, scienziato malato muore tre giorni dopo l’arresto: accusato di spionaggio

Accusato di essere una spia pagata dalla Russia, Dmitry Kolker era stato arrestato solo tre giorni fa
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Dmitry Kolker, lo scienziato russo di Novosibirsk arrestato giovedì con l’accusa di essere una spia al soldo della Cina, e che malato di cancro, è morto. A diffondere la notizia del decesso è stata l’agenzia di stampa russa ‘Tass‘. Il 30 giugno scorso, il tribunale distrettuale Sovetsky di Novosibirsk ha arrestato Kolker con l’accusa di tradimento. Il figlio di Dmitry Kolker, Maxim, aveva spiegato attraverso le sue pagine social che lo scienziato era stato arrestato dagli ufficiali dell’Fsb mentre era in cura in ospedale. Secondo i parenti, la base per l’ inizio del caso erano le lezioni che Kolker ha tenuto agli studenti durante una conferenza internazionale in Cina. Dopo il suo arresto, Kolker era stato trasportato al centro di detenzione di Lefortovo a Mosca. Lo scienziato aveva 54 anni ed era direttore dell’Istituto di ottica quantistica dell’Università di Novosibirsk.

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