Siccità: la Liguria chiede lo stato di emergenza

"Oggi siamo intorno al 40% di piogge in meno rispetto alla media del periodo e abbiamo una situazione di bacini che sono in una fase avanzata di una cinquantina di giorni", afferma il Presidente Toti

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La Regione Liguria ha chiesto al Governo lo stato di emergenza per la siccita‘. “Dopo la dichiarazione di alta severita’ idraulica fatta due giorni fa dall’autorita di bacino – ha detto il governatore Giovanni Toti – in tempi molto rapidi ho firmato il decreto di richiesta dello stato di emergenza al governo che contiene circa 10 milioni di euro di interventi emergenziali. Si va da bypass a scavi di pozzi, ad altri interventi che hanno carattere di urgenza“.  

La parte piu’ consistente di questi finanziamenti riguardano l’Ato Centro Est, con 3,9 milioni per il potenziamento e l’interconnessione di reti idriche, nuove condotte di adduzione, realizzazione di nuovi pozzi, seguita dall’Ato Ovest, con 2,7 milioni, 2,2 milioni saranno destinati al centro ovest e 1,3 milioni all’Ato Est. “Poi aspettiamo l’ordinanza del capo dipartimento della Protezione Civile – continua Toti – che conterra’ anche gli interventi, sia quelli risarcitori alle imprese che potrebbero avere danni dalla situazione di scarsita’ idrica, che per quelli per gli investimenti strutturali, come il rifacimento dell’acquedotto del Roja al quale il Pnrr destina oltre 30 milioni di euro”.  

Un calo drastico delle piogge che negli ultimi nove mesi si sono attestate molto al di sotto delle medie del periodo, con valori fra il 40% e il 60% in meno. Le anomalie maggiori si sono registrate a Ponente, con le anomalie negative di Imperia (-56%), Savona (-57%), ma dati preoccupanti arrivano anche da Genova (-54%) e la Spezia (-53%). Anche le temperature, rilevate in tutti i siti considerati, sono significativamente superiori ai valori attesi del periodo sia in quelli massimi sia che nei minimi giornalieri. “In conseguenza del clima particolarmente caldo e siccitoso degli ultimi nove mesi – spiegano da Regione Liguria – i fiumi, le sorgenti e le falde idriche presentano valori che, nella gran parte del territorio regionale sono vicine o inferiori ai minimi storici mai registrati. Anche gli invasi hanno livelli inferiori a quelli tipici della stagione mostrando come la situazione attuale e’ paragonabile a quella attesa a fine agosto”.  

“Oggi siamo intorno al 40% di piogge in meno rispetto alla media del periodo e abbiamo una situazione di bacini che sono in una fase avanzata di una cinquantina di giorni, l’invaso del Brugnato e’ ai livelli che si raggiungono solitamente ad agosto. La situazione andra’ via via aggravandosi. Questa situazione ci coinvolgera’ fino a settembre“, ha sottolineato Toti. L’assessore regionale alla Protezione civile, Giacomo Giampedrone, dice: “stiamo correndo. Gli interventi emergenziali sono immediatamente disponibili se ci verranno concesse le risorse e sarebbero interventi necessari per affrontare questa prima emergenza. Altra cosa sono i temi strutturali che ci vedranno coinvolti nei prossimi anni”.