Siccità: il Cdm estende lo stato d’emergenza al Distretto dell’Appennino centrale e all’Umbria

Per far fronte ai primi interventi sono stati stanziati 2.800.000 euro, a carico del fondo per le emergenze nazionali

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, ha deliberato l'estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza, adottata con delibera del 4 luglio 2022, in relazione alla situazione di deficit idrico in atto, ai territori delle regioni ricadenti nel bacino del Distretto dell'Appennino centrale nonché, per le peculiari condizioni ed esigenze rilevate, al territorio della Regione Umbria. Per far fronte ai primi interventi sono stati stanziati 2.800.000 euro, a carico del fondo per le emergenze nazionali. E' quanto si legge nel comunicato del Consiglio dei Ministri.