Straordinaria scoperta in Spagna: trovato il primo europeo, un fossile umano di 1,2 milioni di anni fa

Gli scavi nelle montagne di Burgos hanno portato alla luce il volto fossile di un ominide vissuto tra 1,2 e 1,4 milioni di anni fa

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Una equipe di archeologi ha trovato, nei siti di Atapuerca (Burgos), in Spagna, il fossile del volto di un ominide vissuto tra 1,2 e 1,4 milioni di anni fa. Si tratta dell’europeo più antico rinvenuto. La scoperta è stata una vera e propria sorpresa, dal momento che non c’erano prove così clamorose della presenza umana nel continente europeo in quell’epoca storica. L’analisi scientifica di questi resti è di eccezionale importanza per comprendere i primi passi nell’evoluzione della razza umana al di fuori dell’Africa e la comparsa di specie genuinamente europee.

Quanto scoperto, hanno spiegato i ricercatori nel corso di una conferenza stampa ripresa da vari media, è un fossile umano risalente a un’era compresa tra 1,2 e 1,4 milioni di anni fa. ovvero a un periodo precedente a quello dei primi resti umani ritrovati in loco (e considerate sinora le prime tracce di presenza dell’essere umano in Europa). In altre parole, una scoperta che potrebbe “obbligare a riscrivere i libri dell’evoluzione umana“; secondo il paleoantropologo Juan Luis Arsuaga, uno dei tre direttori degli scavi di Atapuerca. Il ritrovamento e’ stato effettuato nel livello 7 del giacimento della ‘Sima del Elefante’, sinora parzialmente inesplorato. I precedenti resti più antichi ritrovati ad Atapuerca erano stati individuati nel livello 9.

Secondo quanto si legge su El Pais, l’autore della scoperta presentata oggi è uno studente di dottorato, Edgar Tèllez. La specie umana a cui potrebbe appartenere il fossile ritrovato adesso non è stata ancora determinata:, e comprenderlo sarà una delle prossime sfide da affrontare per gli archeologi di Atapuerca. Il Museo dell’Evoluzione Umana, dove sono custodite le scoperte di Atapuerca, ha definito il ritrovamento reso noto oggi come “il più importante della storia” di questo giacimento. Secondo Arsuaga, il ritrovamento di ossa facciali rappresenta “un miracolo scientifico“, dato che in genere ciò che si ritrovano sono parti del cranio e non del volto degli antichi ominidi.