Telescopio James Webb: grande attesa per l’immagine più profonda dell’Universo

Il telescopio James Webb guarderà indietro al periodo di tempo subito dopo il Big Bang per svelare alcuni dei misteri ancora irrisolti dell'Universo

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Manca poco più di una settimana al 12 luglio, giorno in cui il telescopio spaziale James Webb della NASA rivelera’ “l’immagine piu’ profonda del nostro Universo che sia mai stata scattata“. L’agenzia spaziale statunitense ha fatto l’annuncio prima del rilascio delle prime immagini del telescopio da 10 miliardi di dollari che si trova attualmente a 1,2 milioni di chilometri dalla Terra.  

“Piu’ lontano di quanto l’umanita’ abbia mai guardato prima, e stiamo solo iniziando a capire cosa Webb puo’ fare e fara’. Siamo nel bel mezzo dell’acquisizione di dati storici“, ha detto l’amministratore della NASA, Bill Nelson. Queste immagini iniziali si basano su sole 120 ore di osservazione nel corso di cinque giorni.  

Il telescopio, la cui costruzione ha richiesto 20 anni, guardera’ indietro al periodo di tempo subito dopo il Big Bang per svelare alcuni dei misteri ancora irrisolti dell’Universo. Puo’ sembrare strano pensare a un telescopio come a una macchina del tempo, ma in pratica e’ cosi’ che puo’ funzionare. La nostra stella piu’ vicina si trova a circa quattro anni luce di distanza quindi, quando guardiamo quella stella, la vediamo non come e’ oggi, ma come era quattro anni fa. Altre galassie sono molto piu’ lontane. L’ammasso di galassie della Vergine e’ la piu’ grande raccolta di galassie nelle vicinanze, a circa 60 milioni di anni luce dalla Via Lattea. Cio’ significa che la luce visibile oggi dalle galassie nell’Ammasso della Vergine ha iniziato il suo percorso verso la Terra nello stesso momento in cui l’era dei dinosauri stava finendo. 

Uno degli obiettivi e’ trovare le prime galassie che si sono formate nell’Universo subito dopo il Big Bang”, ha spiegato Jonathan Gardner, vice scienziato senior del progetto Webb presso il NASA Goddard. “E’ piu’ grande di Hubble, quindi puo’ vedere una luce piu’ debole. Quelle prime piccole e deboli galassie si sono fuse insieme ancora e ancora nel tempo per diventare quelle piu’ grandi che conosciamo ora, inclusa la nostra Via Lattea“.  

La NASA ha affermato anche che le immagini includeranno il primo spettro in assoluto dell’atmosfera di un esopianeta con una risoluzione cosi’ alta. Questi spettri misurano la quantita’ di luce emessa a determinate lunghezze d’onda e possono fornire informazioni sulla composizione di un pianeta e sulla sua formazione nella storia dell’Universo.