Il telescopio Webb scopre la galassia più antica dell’Universo

Si tratta di un sistema di stelle di 13,5 miliardi di anni, formatosi 300 milioni di anni dopo il Big Bang

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Il James Webb Telescope (JWST) della NASA ha scoperto una galassia di 13,5 miliardi di anni che ora è la più antica dell'Universo vista da occhi umani. La galassia, chiamata GLASS-z13 (GN-z13), si è formata appena 300 milioni di anni dopo il Big Bang, avvenuto 13,8 miliardi di anni fa. GN-z13 ha quindi battuto il record di GN-z11, scoperta dal telescopio Hubble nel 2015, che risale a 400 milioni di anni dopo la nascita dell'universo.

JWST ha catturato uno scorcio di GN-z13 utilizzando il suo strumento Near Infrared Camera (NIRCam),che è in grado di rilevare la luce dalle prime stelle e galassie. Questo telescopio utilizza un'ampia gamma di luce infrarossa per "vedere" indietro nel tempo, risultato ottenuto analizzando il tempo impiegato dalla luce per viaggiare nello Spazio.

Gli scienziati dell'Harvard e dello Smithsonian Center of Astrophysics nel Massachusetts hanno osservato che, sebbene le due galassie siano entrambe molto antiche, ciascuna è molto piccola, riporta New Scientist. GN-z13 ha un diametro di circa 1.600 anni luce e GLASS z-11 di 2.300 anni luce. Si consideri che la nostra Via Lattea ha un diametro di circa 100mila anni luce.

L'articolo, pubblicato su arXiv, rileva che entrambe le galassie hanno una massa di un miliardo di soli, perché si sono formate poco dopo il Big Bang. Il team suggerisce che ciò sia avvenuto mentre le galassie stavano crescendo e divoravano le stelle nella regione. "Questi due oggetti pongono già nuovi vincoli all'evoluzione delle galassie nell'epoca dell'alba cosmica," hanno spiegato i ricercatori nel paper. "Indicano che la scoperta di GNz11 non è stata semplicemente una questione di fortuna, ma che esiste probabilmente una popolazione di sorgenti luminose UV con efficienze di formazione stellare molto elevate in grado di accumularsi".

Gabriel Brammer, del Niehls Bohr Institute in Danimarca, parte del team GLASS e co-scopritore di GN-z11, ha dichiarato a New Scientist che saranno necessarie ulteriori analisi per confermare la distanza tra le due galassie.