Il grande terremoto di Tangshan del 27 luglio 1976

Nella notte tra il 27 e il 28 luglio del 1976 si è verificato uno dei terremoti più disastrosi del XX secolo, colpendo la Cina e distruggendo la città di Tangshan

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Nella notte tra il 27 e il 28 luglio di 46 anni fa, nel 1976, uno dei terremoti più disastrosi del XX secolo ha colpito la Cina, distruggendo la città di Tangshan. In Cina – scrive Alessandro Amato su ingvterremoti.com – erano le ore 3:40 del 28 luglio, le 21:40 del 27 in Italia. Il terremoto avvenne in un periodo storico ricco di avvenimenti importanti sia dal punto di vista politico che da quello sismologico.

Negli anni ’60 del Novecento, infatti, era molto radicata l’idea che i terremoti potessero essere previsti. Dopo un forte terremoto avvenuto nel 1966, il governo cinese, guidato da Zhou Enlai sotto la presidenza di Mao Tse-tung (o Mao Zedong, secondo la traslitterazione più corretta), aveva lanciato un programma di previsione dei terremoti, avviando uno dei più grandi progetti mondiali di scienze e scienze sociali mai intrapresi. Lo sforzo raggiunse il culmine con la previsione del terremoto di Haicheng (magnitudo 7.3) nel febbraio 1975 che salvò molte migliaia di vite (anche se con molti dubbi sul reale contributo del sistema ufficiale di previsione, si veda Wang et al. (2006) Predicting the 1975 Haicheng earthquake, Bull. Seism. Soc. Am., Vol. 96, No. 3, pp. 757–795, June 2006, doi: 10.1785/0120050191).

Diciotto mesi dopo, il 28 luglio 1976, la città industriale di Tangshan, 180 km a est di Pechino, fu rasa al suolo senza preavviso da un terremoto di magnitudo valutata tra 7.6 e 7.8. Secondo le stime ufficiali, almeno 242.000 persone persero la vita. L’entusiasmo sulle capacità di prevedere i terremoti che aveva seguito il successo di Haicheng dell’anno precedente si trasformò in disperazione. Il Presidente Mao morì nel settembre 1976. La Cina ha stabilito un nuovo corso e il programma di previsione dei terremoti è stato smantellato e quasi dimenticato, pur mantenendo gruppi di ricerca sul tema della previsione sismica. Dopo l’evento del 1976, altri eventi distruttivi sono avvenuti in Cina, primo fra tutti quello del 2008 nel Sichuan (80.000 vittime), nessuno dei quali è stato purtroppo previsto.

In questo articolo – scrive l'esperto dell'INGV – ripercorriamo brevemente le cause dell’elevato grado di distruzione del terremoto di Tangshan del 1976, uno dei terremoti più mortali del XX secolo, avvalendoci di vari contributi pubblicati negli anni, tra cui spicca quello dell’U.S. Geological Survey. Le stime delle vittime variano, ma almeno 242.000 persone sono state uccise a causa del terremoto del 28 luglio. Alcuni resoconti stimano fino a 650.000 persone decedute per il sisma. Cosa rende un terremoto una tragedia? La risposta non è la stessa per tutti gli eventi sismici, anche se gli elementi riportati sotto sono comuni a molti di essi. Nel caso del terremoto del Tangshan, diversi fattori hanno contribuito a farlo diventare un disastro immane.

1) Un grande terremoto dentro una grande città Il sisma di Tangshan del 1976 è stato di magnitudo 7.6, quindi molto forte, ma soprattutto la faglia che lo ha generato era ubicata direttamente sotto la città che contava all’epoca un milione di persone. Immaginate un terremoto 126 volte più forte di quello dell’Aquila che colpisce una città con una popolazione 150 volte superiore alla città abruzzese. Oggi la città di Tangshan è una moderna città ricostruita con criteri di maggiore sicurezza sismica.

2) L’ora del giorno La scossa principale si è verificata intorno alle 3:40 della notte, quando la maggior parte delle persone era nelle case a dormire. Se il terremoto fosse avvenuto durante il giorno, più persone sarebbero state all'esterno e in grado di non trovarsi all’interno degli edifici crollati.

3) Scuotimento molto forte e terreni “soffici”: L'evento sismico del 1976 ha avuto un'intensità massima di X (corrispondente a “Estremo”). La combinazione del forte scuotimento provocato dalla vicinanza della faglia con la presenza di terreni soffici che hanno subito liquefazione e fratturazione, ha fatto sì che le strutture in tutta la città subissero fortissimi scuotimenti del suolo, tanto che alla città è stato assegnata l’intensità X ("Estremo") sulla scala Mercalli modificata. “Estremo” corrisponde alla seguente definizione: "la maggior parte delle strutture in muratura e telaio distrutte dalle fondamenta" insieme ad altri effetti come le "rotaie piegate".

4) Tipologia delle costruzioni e rischio sismico Nel luglio e nell'agosto del 1978, una delegazione statunitense per la riduzione del rischio sismico ha visitato la Repubblica popolare cinese per saperne di più sul terremoto di Tangshan da ingegneri e scienziati cinesi. Nel loro rapporto, la delegazione ha scritto che la maggior parte degli edifici della città consisteva in costruzioni in muratura non rinforzata. Più dell'85% dei suoi 916 edifici a più piani, inclusi gli ospedali, sono stati gravemente danneggiati. Rapporti successivi hanno stimato che il 90% delle abitazioni residenziali è crollato o è stato gravemente danneggiato. Secondo gli scienziati cinesi che parlarono con la delegazione USA, il rischio sismico per la regione era stato sottovalutato. Di conseguenza, quasi tutti gli edifici e le altre strutture, come per esempio i ponti, non erano stati progettati con criteri antisismici.

5) Gravi problemi ai servizi e trasporti Al disastro di Tangshan del 1976 si è aggiunto l'impatto sui servizi vitali della città e sulle strutture di trasporto, che ha ostacolato in modo significativo le missioni di ricerca e soccorso e la consegna degli aiuti. Il forte scuotimento del terreno e il terreno soffice hanno anche causato la deformazione delle rotaie, la spaccatura delle tubazioni dell'acqua, l'allagamento delle miniere di carbone e il crollo dei ponti in tutta la città.

Sei settimane dopo il terremoto, Mao Zedong morì, Un mese dopo Hua Guofeng, il nuovo presidente del Partito Comunista, effettuò l'arresto della "Banda dei Quattro". Nella credenza tradizionale cinese, i disastri naturali preannunciano la fine del regno di un imperatore. Così, agli occhi di molti cinesi, il terremoto di Tangshan del 28 luglio 1976 rappresentò un segno che il Presidente Mao stesse perdendo il mandato del cielo.