Nasce a Trieste il Laboratorio sulla Sostenibilità Quantitativa

Promosso dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS e dalla Fondazione Internazionale Trieste – FIT

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Si chiude oggi il Workshop “Quantitative Human Ecology” che segna l’avvio ufficiale del Laboratorio Triestino sulla Sostenibilità Quantitativa, promosso dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS e dalla Fondazione Internazionale TriesteFIT grazie a un finanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca MUR. Il meeting, organizzato da Fondazione Internazionale Trieste – FIT, “Abdus Salam” International Centre for Theoretical Physics – ICTP, Sante Fe Institute e SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, è co-sponsorizzato dalla Missione USA in Italia e ha riunito a Trieste circa cinquanta scienziati per approfondire uno dei temi principali del laboratorio, quello dell’ecologia umana affrontato con metodologie scientifiche, facendo emergere una scienza capace di raccogliere le sfide della sostenibilità, quali, le ineguaglianze, le crisi demografiche, le migrazioni, la perdita della biodiversità e gli impatti sui cambiamenti climatici

L’obiettivo del Laboratorio Triestino sulla Sostenibilità Quantitativa – TLQS è di creare un laboratorio diffuso che coinvolga le istituzioni scientifiche e umanistiche del territorio del Friuli Venezia Giulia dedicato alla ricerca sulla sostenibilità quantitativa. La sua collocazione nell’area dell’alto Adriatico, un’area di grande sviluppo scientifico e tecnologico, rappresenta un forte elemento di caratterizzazione territoriale per l’utilizzo delle metodologie scientifiche per la rappresentazione e l’analisi quantitativa degli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile nella prospettiva di studiare gli elementi costitutivi della scienza della sostenibilità.

Come OGS, assieme alla FIT, abbiamo fortemente voluto la creazione del Laboratorio per promuovere una scienza che ci permetta di fare previsioni a breve e medio tempo sulla salute del pianeta e delle persone che lo abitano, e su come le diverse direttive e le diverse tecnologie impattino sulle società, sui gruppi e sulle organizzazioni che le compongono” spiega Nicola Casagli, presidente dell’OGS, precisando che “le attività riguarderanno le modellizzazioni scientifiche applicate a sette tematiche specifiche: lo studio del pianeta blu per la sostenibilità dell’economia del mare, il cibo e la biodiversità per la salute del pianeta e dei suoi abitanti, i cambiamenti climatici e ambiente, la transizione energetica e i processi industriali, la scienza dei dati al servizio della sostenibilità e della human ecology, la protezione dell’habitat terrestre con gli strumenti spaziali, la sostenibilità e le scienze sociali”.

La Regione Friuli Venezia Giulia, e la città di Trieste in particolare, hanno acquisito negli anni una notevole visibilità internazionale nelle attività scientifiche, che si manifesta nella presenza di numerosi enti di ricerca operanti nel territorio, capaci di attrarre giovani scienziati da tutto il mondo in percentuali che sono ben al di sopra delle medie europee e le più alte nel nostro Paese. Il sistema scientifico regionale, grazie alla sua vocazione internazionale rappresenta inoltre un importante trampolino verso i Paesi Europei. Il TLQS rafforzerà non solo il ruolo della regione FVG ma quello dell’Italia e dell’Europa nel fondare e delineare le linee guida per affrontare le sfide del futuro e la crisi globale in atto” è il commento di Stefano Fantoni, Presidente della FIT. Partecipano al progetto: Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, Fondazione Internazionale Trieste – FIT, The “Abdus Salam” International Centre for Theoretical Physics – ICTP, Università degli Studi di Trieste, Università degli Studi di Udine, SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, Fondazione Italiana Fegato – FIF, Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e Illycaffè.