In Veneto 2 casi confermati di West Nile invasiva: un morto

Positivi al test anche due donatori attraverso lo screening che viene effettuato in tutto il territorio regionale

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"Al momento i casi confermati di West Nile con forma neuroinvasiva sono 2 di cui un decesso e un caso di West Nile Fever probabile. Inoltre sono stati riscontrati positivi al test anche due donatori attraverso lo screening che viene effettuato in tutto il territorio regionale a partire dal riscontro della prima positività nelle zanzare, avvenuto il 7 giugno scorso". Lo sottolinea la Direzione Prevenzione della Regione Veneto in una nota, in relazione al decesso per virus West Nile di un anziano paziente a Piove di Sacco. 

La Direzione Prevenzione della Regione Veneto informa che ''come ogni anno, è stato dato avvio dalla primavera a tutte le misure di sorveglianza previste per le malattie trasmesse da vettori quali la West Nile. Sono attivi tutti i piani delle Aziende Ulss concordati con i Comuni. E' comunque sempre necessario proteggersi dalle punture di zanzare – avverte la Direzione – con le modalità indicate nel Bollettino di Sorveglianza delle Arbovirosi, il primo dei quali, per il 2022, è stato definito nella giornata di ieri e non contiene il decesso formalizzato oggi''.  

Gobbi: “-1% dei positivi al West Nile ha encefalite grave” 

"Meno dell'1% di chi è positivo al virus West Nile sviluppa una encefalite grave e può rischiare la vita. Nel 20% dei casi c'è una forma influenzale e il restante 80% circa ha una forma asintomatica. Il fatto che quest'anno abbiamo trovato zanzare positive a giugno e casi a luglio ci fa prevedere che quest'anno avremo molti contagi, come accadde nel 2018". Lo ha detto all'Adnkronos Salute Federico Gobbi, infettivologo e responsabile dell'Unità di Salute Globale dell'Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona). "Purtroppo il rischio di patologia grave sale con l'età, gli anziani corrono maggiori pericoli", aggiunge Gobbi. "In Italia – ricorda l'infettivologo – abbiamo periodi di bassa, media e forte presenza della zanzara Culex pipiens, vettore del virus della West Nile. Purtroppo siamo di fronte ad una infezione altamente imprevedibile e ogni anno possiamo avere una variabilità di casi. Oltretutto ora ad ogni febbre dovremmo verificare se abbiamo di fronte Covid, West Nile, meningoencefalite da zecche o Toscana virus trasmesso dai pappataci".