E’ l’industriale Alberto Balocco, 53 anni, titolare e amministratore delegato dell’omonima azienda dolciaria, uno dei due mountain biker morti sulla strada dell’Assietta (Torino) dopo essere stato colpito da un fulmine. Insieme a lui ha perso la vita Davide Vigo, 55 anni, originario di Torino e residente in Lussemburgo.
Neppure due mesi fa, il 2 luglio, un altro gravissimo lutto aveva colpito la famiglia e l’azienda dolciaria Balocco, la morte del padre di Alberto, Aldo, l’inventore del celebre panettone ‘Mandorlato’ e artefice della crescita dell’azienda avviata dal padre nel 1927 a Fossano (Cuneo), quando aveva aperto una piccola pasticceria. Alberto Balocco guidava l’azienda – 500 dipendenti e 200 milioni di fatturato nel 2022 – con la sorella Alessandra.

Sono state le condizioni meteo e la scena che si è presentata ai primi operatori intervenuti sul posto a fare ipotizzare l’azione di un fulmine.
A dare l’allarme è stato un automobilista di passaggio. I corpi erano sullo stradone sterrato, a pochi passi l’uno dall’altro, all’altezza di un tornante. L’eliambulanza, lavorando in una situazione alquanto proibitiva, è riuscita a far sbarcare un’equipe medica che ha tentato la rianimazione cardiocircolatoria, ma a nulla è valso l’intervento tempestivo. Per il recupero delle salme, data l’impossibilità di atterrare, è stato necessario l’arrivo di un mezzo via terra. Insieme al soccorso alpino si sono attivati i carabinieri della stazione di Fenestrelle, mentre a Torino la procura ha aperto un fascicolo, affidato al pm Francesco La Rosa, per gli accertamenti di rito.
L’Assietta
Il colle dell’Assietta è uno dei luoghi simbolo del Piemonte: vi si celebra una battaglia del 1747 fra le truppe dell’allora Regno di Sardegna e i francesi; in quell’occasione fu alzato il ‘drapò’, il vessillo bianco e rosso con listello orizzontale azzurro che oggi è la bandiera ufficiale della Regione. Ma è anche una delle località che gli appassionati di mountain bike portano nel cuore: la strada militare che conduce al rifugio, con le sue curve che si snodano fra panorami mozzafiato, è famosa in tutta Europa ed è accreditata come la più alta delle Alpi Occidentali.

Balocco
Il 2 luglio, all’età di 91 anni, è morto Aldo Balocco, presidente onorario, che nella seconda metà del XX secolo trasformò la pasticceria fondata dal padre Francesco Antonio nel 1927 in un colosso dell’industria dolciaria che dà lavoro a 500 dipendenti e nel 2021 ha avuto un fatturato di 200 milioni di euro. Oggi ha perso la vita Alberto, suo erede e titolare dell’azienda.
Diplomato al Liceo Scientifico “Ancina” di Fossano, Alberto Balocco era alla guida dell’azienda di famiglia insieme alla sorella Alessandra. L’industria, specializzata non solo nella produzione di panettoni, biscotti e altri prodotti da forno, ha sede a Fossano e conta 500 dipendenti. Balocco lascia la moglie Susy e i tre figli, Diletta, Matteo e Gabriele.
“Siamo sconvolti – commenta il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – da questa tragedia improvvisa che colpisce un amico, un imprenditore simbolo della nostra terra, che ha portato il Piemonte nelle case di tutto il mondo. Ci stringiamo in un fortissimo abbraccio alla sua famiglia e a tutti i suoi cari”.

Shock a Fossano
“E’ una notizia drammatica per i fossanesi. Alberto era uno straordinario imprenditore, come il padre mancato poco tempo fa. Con la famiglia c’era anche un bel rapporto di amicizia. Per Fossano è un giorno di dolore“. Così il sindaco di Fossano, Dario Tallone, sulla morte dell’industriale Balocco, che nella città cuneese ha la sede aziendale.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?