Creato il primo embrione sintetico di topo con un cuore che batte

La creazione di embrioni di topo sintetici derivati da cellule staminali è stata descritta in un articolo pubblicato su Nature

Creato il primo embrione di topo sintetico che ha raggiunto lo sviluppo record di 8,5 giorni, con cervello e cuore che batte: la ricerca è stata pubblicata su Nature dal gruppo dell’Università di Cambridge diretto da Magdalena Zernicka-Goetz, con Gianluca Amadei e Charlotte Handford, di Cambridge e del Caltech. Amadei è anche all’università di Padova.

I risultati arrivano dopo oltre un decennio di ricerca e potrebbero aiutare i ricercatori a comprendere perché alcuni embrioni falliscono mentre altri si trasformano in un feto come parte di una gravidanza sana. Inoltre, i risultati potrebbero essere utilizzati per guidare lo sviluppo di organi umani sintetici per il trapianto.

La ricerca è stata condotta nel laboratorio di Magdalena Zernicka-Goetz, professoressa di Biologia e Ingegneria Biologica alla Caltech. Il modello embrionale è stato sviluppato senza uova o sperma: i ricercatori hanno imitato i processi naturali in laboratorio guidando i tre tipi di cellule staminali presenti nel primo sviluppo dei mammiferi fino al punto in cui iniziano a interagire. Inducendo l’espressione di un particolare insieme di geni e stabilendo un ambiente unico per le loro interazioni. Le cellule staminali si sono auto-organizzate in strutture che hanno progredito attraverso le fasi di sviluppo successive fino a quando gli embrioni sintetici hanno avuto cuori pulsanti e le basi per un cervello, così come il sacco vitellino dove l’embrione si sviluppa e da cui riceve i nutrienti nelle sue prime settimane. E’ la fase di sviluppo più avanzata raggiunta fino ad oggi in un modello derivato da cellule staminali.