I faraglioni di Ciriga, sconosciuta e incontaminata meraviglia della Sicilia

La straordinaria bellezza dei faraglioni di Ciriga e dell'omonima scogliera: un gioiello ancora sconosciuto, meraviglia della Sicilia

  • faraglioni di ciriga
    foto di Peppe Caridi © MeteoWeb
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  • ingresso faraglioni di ciriga lungo la statale
    foto di Peppe Caridi © MeteoWeb
  • ingresso faraglioni di ciriga lungo la statale
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  • dune sabbia spiaggia santa maria del focallo
    foto di Peppe Caridi © MeteoWeb
  • dune sabbia spiaggia santa maria del focallo
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  • dune sabbia spiaggia santa maria del focallo
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  • dune sabbia spiaggia santa maria del focallo
    foto di Peppe Caridi © MeteoWeb
  • dune sabbia spiaggia santa maria del focallo
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  • dune sabbia spiaggia santa maria del focallo
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    foto di Peppe Caridi © MeteoWeb
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Nel profondo Sud della Sicilia, a metà strada tra Pozzallo e Portopalo di Capo Passero, si trova una delle meraviglie naturali più belle e sconosciute non solo dell’isola, ma di tutt’Italia e di tutto il Mediterraneo: si tratta dei faraglioni di Ciriga e dell’omonima scogliera, che insieme alle spiagge di dune sabbiose di Santa Maria del Focallo, fanno di questa zona uno scrigno straordinario per gli amanti della natura.

Il particolare di questo tesoro è che è molto difficile da raggiungere, e per questo si è conservato come un luogo per pochi rimanendo incontaminato e genuino, esposto soltanto alla naturale erosione dovuta agli agenti atmosferici estremi (frane, mareggiate, etc.) che lo modellano di anno in anno regalandone un volto sempre nuovo e particolare.

I faraglioni e le scogliere di Ciriga, infatti, si possono raggiungere esclusivamente via mare. L’unico modo per ammirarli dall’alto è fermarsi lungo la strada provinciale 67 all’altezza dei faraglioni (non visibili dalla strada, quindi soltanto con l’aiuto di una mappa satellitare gps) e individuare l’unico ingresso (con ogni probabilità abusivo) composto da una rete tagliata tra due pali in legno da cui parte un piccolo sentiero:

ingresso faraglioni di ciriga lungo la statale
foto di Peppe Caridi © MeteoWeb

La zona non è abitata né trafficata: se qualcuno, transitando da qui, avrà visto qualche auto in sosta, con ogni probabilità avrà pensato che era parcheggiata per la necessità dei propri occupanti di espletare un bisogno fisiologico.

ingresso faraglioni di ciriga lungo la statale
foto di Peppe Caridi © MeteoWeb

E invece, percorrendo pochissimi metri in questo sentiero pianeggiante e adatto a tutti (adulti e bambini), con qualsiasi tipo di calzatura (ma attenzione, senza alcuna misura di sicurezza, quindi arrivando a punti totalmente a strapiombo sul mare da oltre 20-25 metri), ecco aprirsi di fronte un panorama più unico che raro. Una delle scogliere più belle dell’intero Mediterraneo, con conche e spiagge sabbiose assolutamente irraggiungibili da terra:

faraglioni di ciriga
foto di Peppe Caridi © MeteoWeb

Tutte le immagini nella fotogallery scorrevole a corredo dell’articolo .

Quest’angolo di paradiso è tutto il bello, e un po’ anche il brutto, del Sud: è un luogo naturale magnifico, che però non conosce nessuno e non viene valorizzato come merita. Potrebbe attirare milioni di turisti, che nel mondo si muovono a flotte anche per molto di meno, generando indotto e ricchezza, stravolgendo l’economia locale e creando migliaia di posti di lavoro laddove invece oggi i giovani sono costretti ad emigrare. E invece, un tale spettacolo così straordinario è recintato come se dovesse essere nascosto, come se fosse il gioiello più bello di una donna così gelosa che non vuole mai indossarlo quando esce di casa affinché non lo vedano gli altri.

Il risvolto positivo della medaglia è che l’assenza del turismo di massa ha preservato i faraglioni e la scogliera, dove il tempo sembra essersi fermato all’antichità: luogo magico e misterioso, oggi consente di fermarsi in meditazione solitaria e godersi così tanta bellezza tutta per sè.

Le spiagge di dune sabbiose della limitrofa Santa Maria del Focallo fanno il resto, rendendo questo tratto di costa del comune di Ispica (provincia di Ragusa) uno dei luoghi più belli dell’intera Sicilia, e oggi ancora poco conosciuti e frequentati.