Incendi, la California brucia: il McKinney Fire avanza alimentato da alte temperature e vento

Il McKinney Fire si è sviluppato venerdì nella Klamath National Forest, al confine con l'Oregon

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Un vasto incendio sta devastando una larga area nel Nord della California. In appena due giorni sono andati distrutti oltre 20mila ettari di terreno, rendendo la nuova emergenza la più grave del 2022 nello Stato USA e uno dei 50 incendi più devastanti dell'anno in tutto in Paese. Il McKinney Fire si è sviluppato venerdì nella Klamath National Forest, nella contea di Siskiyou, al confine con l'Oregon, ed è avanzato verso Sud, alimentato dalla temperatura, più alta del normale, e dai venti che soffiano lungo il Pacifico. Duemila persone sono state evacuate, altre mille dovranno lasciare le proprie abitazioni. Registrate anche due vittime. Secondo quanto riportato dai media americani, i corpi di due persone sono stati trovati dai soccorritori in un'auto completamente bruciata. Il fuoco nelle scorse ore ha minacciato la città di Yreka, con quasi 8mila abitanti. Distrutte già un centinaio di abitazioni e altre strutture. Secondo il servizio meteo di Medford, il fumo ha raggiunto un'altezza di 11mila metri.

Sabato è stato dichiarato lo stato di emergenza nella contea di Siskiyou, dopo che le fiamme hanno investito alcune abitazioni ed altre infrastrutture sono state minacciate, ha affermato il governatore Gavin Newsom. L'incendio è stato "alimentato e diffuso da combustibili secchi, condizioni di siccità estrema, temperature elevate, venti e tempeste di fulmini," ha aggiunto. Le autorità hanno avvertito che avverse condizioni meteo potrebbero provocare lo sviluppo di ulteriori incendi nei prossimi giorni. Il servizio forestale degli Stati Uniti ha spiegato che le condizioni potrebbero essere "estremamente pericolose per i vigili del fuoco, poiché i venti possono essere irregolari ed estremamente forti, causando la propagazione dell'incendio in qualsiasi direzione".