Tutto pronto per il lancio della missione Artemis I: destinazione orbita lunare, tanta Italia a bordo

Per il nostro Paese un ruolo da protagonista con il settore spaziale italiano guidato dall'ASI

Tutto pronto per il lancio della missione Artemis I, con destinazione orbita lunare: la data scelta dalla NASA è il 29 agosto. Quando in Italia saranno le 14:33, al centro spaziale Kennedy in Florida decollerà il gigantesco vettore SLS per la missione Artemis 1 che porterà la capsula Orion, senza uomini a bordo, intorno alla Luna. Sarà il primo passo per il ritorno dell’esplorazione umana del nostro satellite.

Tanta Italia a bordo a iniziare dal cubesat dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) Argomoon, realizzato dalla torinese Argotec. Unico satellite europeo che andrà in orbita lunare. Un osservatore spaziale che riprenderà dall’esterno le tecnologie che voleranno su SLS. La partecipazione italiana a questo programma si sviluppa anche grazie al fondamentale contributo e l’importante lavoro di cooperazione tra l’Agenzia Spaziale Italiana, l’industria italiana e le numerose piccole e medie imprese. Il coinvolgimento dell’industria parte da Leonardo e Thales Alenia Space che hanno realizzato alcuni componenti del modulo di servizio europeo (European Service Module) di Orion, prodotti per conto dall’Agenzia Spaziale Europea.

La Luna sempre più vicina: Artemis I è “go for launch”, storica missione al via il 29 agosto

Aschbacher (ESA): “con Artemis sulla Luna per restarci “

Questa volta non ci andremo solo per tornare alcuni giorni dopo. Questa volta raggiungeremo la Luna per rimanere e costruire nuovi ecosistemi“: questa la prospettiva delineata da Josef Aschbacher, direttore generale ESA, durante una conferenza stampa. “E’ un momento storico perché l’Europa andrà sulla Luna, come parte di questa missione Artemis“.

Il programma, portato avanti con la NASA, prevede il ritorno dell’uomo sulla Luna, e una nuova fase di esplorazione del nostro satellite, che comporterà anche lo stabilimento di una presenza a lungo termine con un Campo Base Artemis sulla superficie lunare e la realizzazione della stazione spaziale Gateway in orbita.

Alla conferenza online hanno anche partecipato tra gli altri Marc Steckling, Airbus Head of Space Exploration, Jean-Marc Nasr, Airbus EVP Space Systems, David Parker, ESA Director for Human and Robotic Exploration e Annamaria Piras, Programme Manager Thales Alenia Space. Questi ultimi hanno evidenziato il ruolo centrale e fondamentale dell’Italia in questa missione che vede Thales Alenia Space responsabile della struttura primaria del Modulo di Servizio Europeo ESM di Orion, il modulo che fornisce tra l’altro elettricità e propulsione, mentre Leonardo ha realizzato i pannelli fotovoltaici (PVA) del modulo di servizio e le unità elettroniche (PCDU) per il controllo e la distribuzione di energia al veicolo spaziale.

Thales Alenia Space: tecnologia a sostegno della vita nel ritorno dell’umanità sulla Luna

L’esplorazione umana dello spazio si sta evolvendo rapidamente attraverso viaggi sempre più lontani. Consentire la vita nello spazio profondo è diventata una delle principali sfide tecnologiche e il programma Artemis della NASA è il suo nuovo capitolo: l’esplorazione lunare che porterà gli esseri umani nello spazio più profondo che mai.

Stiamo tornando sulla Luna per restare in maniera sostenibile, una sfida affrontata da Thales Alenia Space, che sta progettando un intero ecosistema lunare. Lavorando su veicoli, infrastrutture orbitali con e senza equipaggio, robotica e soluzioni a terra per consentire di arrivare sulla Luna, vivere sulla sua superficie, utilizzandone le risorse a disposizione, l’azienda sta contribuendo al disegno della nuova economia lunare.

Attraverso la sua tecnologia e la sua aspirazione “Space for Life”, Thales Alenia Space dà vita a tutti questi elementi, connettendoli tra loro in piena sinergia, un nuovo ecosistema che diventa l’asset centrale della strategia  del “Forward to the Moon”.

L’Italia, con il contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dell’industria, gioca un ruolo di primaria importanza nel programma Artemis, nel suo sviluppo, sia per quanto riguarda il viaggio che la permanenza dell’uomo sulla Luna e oltre.

Il Modulo di Servizio Europeo: la spina dorsale di Orion che consente la vita umana all’interno della capsula

Sono numerose le tecnologie chiave per Orion, la navicella spaziale che porterà gli astronauti in orbita Lunare nell’ambito della missione Artemis, ad essere fornite da Thales Alenia Space, contribuendo con un ruolo centrale al Modulo di Servizio Europeo (ESM), sviluppato per l’Agenzia spaziale europea (ESA). Thales Alenia Space procura infatti i sottosistemi, parte essenziale dei moduli, che garantiscono le condizioni vitali e la sicurezza dell’equipaggio durante l’intera missione.

Thales Alenia Space sta sviluppando i sottosistemi critici per tutti e 6 i moduli, fornendo ad Airbus Defence and Space, primo contraente del ESM di Orion, la struttura, il controllo termico e le principali capacità di supporto vitale. La tecnologia all’avanguardia utilizzata per la struttura primaria consente all’ESM di essere abbastanza leggero da volare più lontano e più a lungo, pur essendo abbastanza forte da mantenere la sua forma e performare la missione

Recentemente Thales Alenia Space ha completato con successo e consegnato la struttura portante del modulo di servizio numero 4 di    Orion. Attualmente il modulo si trova nelle camere pulite di Airbus Defence and Space a Brema, in Germania, dove completerà l’integrazione ed eseguirà i test finali, supportato dagli ingegneri di Thales Alenia Space in loco. Oltre a ESM4, come per i precedenti moduli 1, 2 e 3, il prossimo ESM5 è attualmente in fase di sviluppo presso gli stabilimenti di Thales Alenia Space di Torino.

Leonardo è partner del programma, fornendo i pannelli fotovoltaici (PVA) e le unità di controllo e distribuzione dell’alimentazione (PCDU) per i moduli ESM da 1 a 6.

La prima casa dell’umanità nello spazio profondo: sicurezza, comfort e vista mozzafiato

Continua il ruolo chiave di Thales Alenia Space nella missione Artemis, al fianco di ESA e NASA con il contributo fondamentale per diversi elementi della futura stazione lunare “Lunar Gateway”.  Thales Alenia Space vede già nei propri stabilimenti elementi della struttura primaria di HALO, modulo abitativo e logistico della NASA, sviluppato per il partner Americano Nortrop Grumman, che abilita l’ambiente di vita “iniziale” della nascente stazione. L’azienda è inoltre il prime Contractor per I-HAB (International Habitat), la casa europea degli astronauti nell’orbita lunare e per il nuovo mozzafiato modulo finestrato ad uso di comunicazione e logistico ESPRIT (European System Providing Refueling, Infrastructure and Telecommunications) , elementi che segneranno la storia delle nuove soluzioni industriali per arrivare sulla Luna e oltre.

Grazie alle sue competenze straordinarie, attingendo all’esperienza maturata con cinque Veicoli di Trasferimento Automatizzati (ATV) e allo sviluppo di diversi elementi della Stazione Spaziale Internazionale (ATV Integrated Cargo Carriers, Nodes 2 & 3, Cupola, Columbus, MPLM & PMM, Cygnus PCM e il Bishop Airlock), Thales Alenia Space sta contribuendo in maniera unica allo sviluppo della missione “nuovo Apollo” e all’esplorazione umana dello spazio oltre l’orbita bassa terrestre.