I silos del porto di Beirut, in Libano, hanno subito un nuovo parziale crollo durante la notte nella loro parte settentrionale. Diversi video sono stati pubblicati questa notte sui social network che mostrano il crollo della struttura simbolo della devastante esplosione che il 4 agosto 2020 colpì il porto di Beirut. In totale, otto silos nel blocco nord sono già crollati: quattro il 31 luglio scorso e altri quattro il 4 agosto. Gli esperti affermano che un crollo di altri silos nel blocco settentrionale è inevitabile.
Durante un incontro del 17 agosto tra il primo ministro uscente Najib Miqati, il ministro uscente dell’Ambiente Nasser Yassin e i parlamentari che rappresentano i movimenti di protesta popolare sorti a partire dall’ottobre 2019, Najat Aoun Saliba e Melhem Khalaf, era stato deciso di demolire solo il blocco settentrionale dei silos per il grano, che hanno già subito due crolli parziali, e preservare il lato sud, che è più stabile, oltre a spegnere le fiamme in alcune parti del complesso che sono divampate ormai quasi un mese fa. A due anni dall’esplosione provocata dall’incendio scoppiato in un hangar dove erano stoccate centinaia di tonnellate di nitrato di ammonio, senza misure precauzionali, per ammissione delle stesse autorità, l’indagine del giudice Tarek Bitar è ancora bloccata per ostruzionismo politico. L’esplosione del porto di Beirut ha causato più di 220 vittime, ferito quasi 7.000 persone e distrutto interi quartieri della capitale, aggravando la crisi economica e sociale del Libano.


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