Maltempo, nubifragio in Trentino: evacuazioni e frane, oggi la conta dei danni

Le precipitazioni in val di Fassa sono iniziate verso le ore 17 a cominciare dal bacino del rio Udai

Maltempo, nubifragio in Trentino: evacuazioni e frane, oggi la conta dei danni
I danni a Mazzin di Fassa |Foto Ansa

In Trentino proseguono i sopralluoghi dei tecnici della protezione civile provinciale che, d’intesa con le amministrazioni dei quattro comuni più coinvolti dal fenomeno di ieri, hanno monitorato le situazioni più critiche pianificando le attività di sistemazione che entreranno nel vivo questa mattina, così come la conta dei danni. A Mazzin di Fassa si è reso necessario chiudere la strada statale per esondazione dei corsi d’acqua limitrofi, ed anche la strada per Gardeccia ha fatto segnalare alcuni cedimenti.

Le precipitazioni in val di Fassa sono iniziate verso le ore 17 a cominciare dal bacino del rio Udai. Le punte di maggiore intensità si sono registrate fra le 18:30 e le 19:30 con massimo di 108 mm a Monzon di Pozza di Fassa. Nelle altre stazioni meteo sono stati misurati 61 mm di pioggia a Campitello Avisio e valori molto meno significativi nelle altre postazioni di monitoraggio.

Già disposto il rientro a casa dei primi evacuati

Le prime perizie hanno consentito ai tecnici della protezione civile della Provincia autonoma di Trento di disporre il rientro a casa dei primi evacuati, allontanati dalle proprie abitazione a titolo precauzionale. Si tratta di più di una quarantina di persone, quasi la totalità del gruppo che era stato evacuato nella zona di Pera di Fassa a causa di un masso instabile. Le valutazioni dei geologi e le ispezioni condotte anche con i droni dei vigili del fuoco hanno definito con maggior dettaglio la situazione e di mantenere il provvedimento solo per i pochi residenti (cinque persone) di un’abitazione.

Non risultano persone evacuate a Campitello di Fassa e a Mazzin dove si stanno liberando strade e garage. A Vigo di Fassa una ventina di persone attendono il via libera per poter rientrare a casa. Il gruppo più numeroso - almeno 150 persone - proveniente invece da un paio di alberghi ed alcune case che si trovano nella zona di Pozza di Fassa dove in destra orografica, si registrano più punti dove si sono verificati cedimenti del terreno

Nel complesso però la situazione ora appare tranquilla, ha smesso di piovere e - dopo le opportune misure adottate per garantire la sicurezza delle persone - stanno proseguendo i monitoraggi con i droni e le operazioni di pulizia.

Sul fronte della viabilità, si sta lavorando per consentire la riapertura della statale all’altezza di Mazzin di Fassa e di Fontanazzo. Il traffico viene deviato utilizzando un breve tratto della pista ciclabile.