Maltempo Toscana, downburst con venti fino a 150km/h a Carrara: 2 morti, decine di feriti e blackout | FOTO e VIDEO

Punto della situazione maltempo da parte del sindaco di Carrara, Serena Arrighi e del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani

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MeteoWeb

Carrara è una delle località più colpite dall’ondata di maltempo che ha travolto il Nord. A causare i danni maggiori, come tetti divelti e alberi abbattuti, e purtroppo anche due vittime, sono stati i forti downburst, raffiche di vento lineari in uscita dai temporali.  

L’evento meteorologico di questa mattina si è verificato con un codice di allerta di colore giallo che non lasciava prevedere un evento così gravoso e pesante come invece è stato. Si è trattato di un fenomeno definito downburst, che non può essere previsto, ma solamente monitorato nel momento in cui si verifica“, ha spiegato il sindaco di Carrara, Serena Arrighi, nel corso di una conferenza stampa nella sede del Comune del capoluogo apuano, organizzato con il Presidente della Regione Toscana per fare il punto sui danni causati dal maltempo.  

A Carrara, una donna è morta travolta da un albero e molte persone sono rimaste ferite. L’altra vittima vicino a Lucca. “I venti – ha sottolineato il sindaco – hanno raggiunto velocità di 138 chilometri orari a Marina di Carrara, con punte addirittura di 150 chilometri orari“.  

Abbiamo tre nuclei familiari sfollati”, per un totale di sette persone coinvolte, “anche se stiamo facendo delle verifiche su un edificio Erp di Torano. Non escludo, quindi, che possano aumentare. Un primo nucleo è in una struttura alberghiera, altri due sono alloggiati nella scuola Dazzi, a Bonascola, che è in grado di ospitare fino a 75 persone”, spiega ancora Arrighi. “Abbiamo dei problemi sicuramente all’asilo di Bassagrande” e, oltre alla mancanza di luce “in alcune zone della città, in alcuni paesi a monte, in certe zone di Marina, così come in viale XX Settembre, abbiamo ingenti danni in tutte le nostre pinete e i parchi. Per questo è stata fatta un’ordinanza che vieta di recarsi in queste aree fino a nuova comunicazione. Stessa cosa è stata fatta per i cimiteri, dove abbiamo anche lì danni da verificare”.  

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Giani: “firmato lo stato d’emergenza regionale, auspico presto quello nazionale”  

“️Nel primo pomeriggio di oggi, dopo un incontro con le dieci realtà di Protezione Civile della Toscana, ho firmato lo stato di emergenza regionale per gli eventi meteorologici di Ferragosto e di oggi nel territorio delle province di Massa Carrara, Lucca, Pistoia, Prato, Città Metropolitana di Firenze, Arezzo, Siena, Pisa, Livorno, Grosseto”, ha annunciato Giani. “Dall’incontro – ha aggiunto – è emerso con chiarezza che i danni sono pesanti e riguardano tutta la regione con una concentrazione soprattutto sulle zone costiere, nelle province di Lucca e Massa Carrara”.  

“Si è trattato – ha spiegato ancora il presidente – di un evento straordinario, un ‘downburst’, questo il termine tecnico, collegato al passaggio del fronte temporalesco che si è originato nella zona di San Vincenzo, quindi nella bassa provincia livornese, e ha poi seguito l’andamento della costa fino alle Alpi Apuane, spostandosi poi verso l’interno fin oltre Firenze e in prossimità di Arezzo. L’evento avverso e le fortissime raffiche di vento che ha prodotto hanno causato soprattutto la caduta di alberi, di qui i due morti e i numerosi feriti e i danni molto ingenti su tutto il territorio“. Il Presidente ha ricordato le due vittime e ha espresso il suo sentimento di vicinanza alle famiglie colpite dal lutto.  

Giani ha poi annunciato di aver subito contattato il direttore della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio: già nei prossimi giorni arriveranno da Roma gli ispettori che coadiuveranno la Protezione Civile regionale nell’effettuare il censimento dei danni al fine di poter richiedere lo stato di emergenza nazionale, ipotesi sulla quale Giani ha detto di aver riscontrato “un atteggiamento favorevole“.  

Decine di feriti in Toscana: blackout per 27mila utenze 

Decine di persone sono state ricoverate negli ospedali toscani per incidenti dovuti al maltempo, ha affermato Eugenio Giani. In totale, secondo quanto comunicato dallo stesso Giani, ci sono 32 feriti nella Asl Toscana nord ovest, 15 feriti nella Asl centro, con 3 feriti lievi arrivati all’ospedale fiorentino di Careggi e già dimessi, e un ferito per la Asl sud est già dimesso. 

Per quanto riguarda i danni alla rete elettrica, “in Toscana in questo momento ci sono 27mila utenze disconnesse”, ha aggiunto Giani. Per quanto riguarda il territorio di Carrara, nel corso della conferenza stampa Giani ha parlato anche di danni a tre scuole, “che difficilmente potranno riaprire per il 15 settembre“, e ad alcuni padiglioni del polo fieristico di Marina di Carrara. “Si tratta soprattutto di danni relativi alla copertura – ha affermato il sindaco, Serena Arrighi – è stato scoperchiato il tetto. I danni complessivi devono essere stimati, sicuramente sono danni ingenti“.  

Sferzato anche il Chianti fiorentino  

Anche il Chianti fiorentino è stato sferzato dal maltempo. Alcune aree dei comuni di San Casciano in Val di Pesa, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle sono state colpite da forti venti e precipitazioni a carattere di nubifragio che hanno causato in vari punti allagamenti, cadute di rami e alberi lungo le strade, prontamente liberate dalle squadre di operai dei comuni, dei volontari della Protezione Civile e della Racchetta. Registrati anche diffusi blackout.  

A Greve in Chianti, spiega una nota, si sono verificate cadute di alberi a Lamole, nel capoluogo, a San Polo, in via Mazzini (Strada), S. Martino in Cecione e alcuni tetti scoperchiati a Chiocchio. Anche sul territorio comunale di San Casciano in Val di Pesa è stata ripristinata la regolare viabilità. Si registrano in alcune aree problemi alla rete di distribuzione dell’energia elettrica, dovuti ai numerosi alberi caduti su tralicci, cavi e cabine. Nel territorio di Barberino Tavarnelle le criticità, legate alla caduta di alberi, hanno interessato strada delle Stallacce, a Vico d’Elsa, via Leonardo Da Vinci a Sambuca, Strada di Tignano, Strada di Linari. A San Donato in Poggio è caduto un lampione dell’illuminazione pubblica. Il maltempo ha colpito anche alcuni banchi del mercato settimanale di piazza Matteotti, scoperchiandone le coperture e danneggiando le merci.  

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