Un linguaggio chiaro e preciso, comprensibile a tutti, e una grande passione per il mondo della scienza contraddistinguevano Piero Angela, morto nella notte all’età di 93 anni. Con i suoi programmi televisivi, nella sua lunga carriera Angela ha portato la scienza nella casa di milioni di persone, diventando un volto amatissimo dai telespettatori, nonché uno dei maggiori divulgatori scientifici della televisione italiana. “Quando un lettore (o ancor più un telespettatore) non capisce, la colpa non è sua: ma di chi non ha saputo comunicare”: queste sue parole, esprimono al meglio le sue idee sulla divulgazione scientifica.
Nato a Torino il 22 dicembre 1928 (suo padre, Carlo Angela, era medico e antifascista), Piero Angela frequenta il liceo classico e riceve una educazione “molto piemontese”, come scrisse lui stesso: “rigida, con principi molto severi, tra cui quello di tenersi un passo indietro sempre, mai esibire“. A sette anni comincia a prendere lezioni private di pianoforte, sviluppando un forte interesse per la musica jazz che lo porterà giovanissimo a esibirsi in varie jam session nei jazz-club torinesi e a fondare un trio. Suona anche con Franco Cerri, di cui è grande amico, ma nel 1952 – assunto in Rai – lascia l’attività musicale per dedicarsi al giornalismo.
In quel periodo è cronista e collaboratore del Giornale Radio. Tra il 1955 e il 1968 fa il corrispondente estero, a Parigi e poi a Bruxelles, per il telegiornale nazionale della Rai. Con il giornalista Andrea Barbato, presenta la prima edizione del telegiornale delle 13.30 e nel 1976 è il primo a condurre il Tg2. A partire dal 1968, si dedica ai documentari: i primi furono dedicati alla scoperta dello spazio e al programma “Apollo”, il piano americano che condusse allo sbarco dei primi uomini sulla Luna con la missione Apollo 11 nel luglio 1969. A partire dal 1971 conduce numerose trasmissioni d’informazione e programmi educativi, utilizzando e reinventando sempre formule diverse: “Destinazione Uomo”, “Da zero a tre anni”, “Indagine sulla parapsicologia” e “Nel cosmo alla ricerca della vita”.
Tra i suoi programmi di maggior successo per la Rai, ci sono “Quark” (1981) e “Superquark (1995) e i numerosi derivati. È stato co-autore di un altro programma di divulgazione, “Ulisse”, che vede la luce nel 2001 ed è condotto da suo figlio Alberto. “Quark” è stata una delle prime trasmissioni televisive di divulgazione scientifica destinata al vasto pubblico, che sfrutta in modo nuovo e originale le risorse della comunicazione televisiva: i documentari della BBC e di David Attenborough, i cartoni animati di Bruno Bozzetto la cui immediatezza risulta efficacissima per spiegare i concetti più difficili, le interviste con gli esperti, le spiegazioni in studio. Il programma trasmesso da Rai 1 ha un successo notevole e darà vita ad altre trasmissioni: ”Quark speciale”, ”Il mondo di Quark” (documentari naturalistici), ”Quark Economia”, ”Quark Europa” (con contenuti socio-politici).
Angela crea poi la serie “Quark italiani” facendo produrre ad autori italiani una cinquantina di documentari su argomenti quali natura, ambiente, esplorazione, animali; alcuni vengono realizzati assieme al figlio ventenne Alberto in Africa, ambiente dove compie i suoi studi paleoantropologici sugli antenati dell’uomo.
Nel 1983 realizza nove film-dossier che affrontano argomenti scientifici. Cura le “Pillole di Quark”, circa 200 brevi spot di 30 secondi ognuno, che passano oltre 5.000 volte nei programmi durante la programmazione di Rai1. Realizza in seguito grandi serie tv di grande innovazione: viaggia dentro il corpo umano con “La macchina meravigliosa” nel 1990 (8 puntate), nella preistoria con “Il pianeta dei dinosauri” nel 1993 (4 puntate) e nello spazio con “Viaggio nel cosmo” nel 1998 (7 puntate). Le serie sono realizzate con il figlio Alberto e vengono girate anche in lingua inglese: verranno poi esportate in oltre 40 nazioni, dall’Europa all’America, fino ai Paesi arabi e alla Cina.
Dal 1995 è autore e conduttore di “Superquark”. Quattro anni dopo, nel 1999, Piero Angela festeggia il traguardo delle 2.000 puntate di “Quark” (e dei programmi correlati) e sempre nello stesso anno vengono lanciati gli “Speciali di Superquark”, puntate monotematiche su argomenti di grande interesse scientifico, sociale o psicologico. All’interno dello storico programma pomeridiano Rai “Domenica In”, ancora nel 1999, conduce uno spazio dedicato alla cultura.
“Ulisse”, dal 2001, è un altro fortunato programma di divulgazione condotto da Alberto Angela, di cui Piero assieme al figlio è autore. Nello stesso anno Piero Angela lancia il mensile di divulgazione scientifica che, legato alla trasmissione televisiva “Quark”, porta lo stesso nome: in breve diventa la rivista di settore più letta in Italia dopo “Focus”.
Nella sua lunga carriera ha svolto un’intensa attività di educazione scientifica non solo in tv ma anche tenendo conferenze e scrivendo articoli su quotidiani e riviste (ad esempio ha curato la rubrica “Scienza e società” sul settimanale “Tv Sorrisi e Canzoni”). Allo scopo di promuovere indagini scientifiche che smascherino eventi paranormali di dubbia attendibilità, nel 1989 Piero Angela ha fondato il Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), che fa parte dell’European Council of Skeptical Organizations.
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Premi e riconoscimenti
Piero Angela ha ottenuto numerosi premi non solo in Italia ma anche all’estero (negli Stati Uniti e in Giappone) e ha ricevuto a Parigi il prestigioso premio internazionale Kalinga dell’Unesco per la divulgazione scientifica. Per la sua attività di divulgatore gli sono state attribuite otto lauree honoris causa. Sono tre le onorificenze conferitegli dalla Presidenza della Repubblica: il 2 aprile 2002 la Medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte; il 26 maggio 2004 la nomina a Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana; l’11 maggio 2021 l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Libri
Piero Angela è autore di oltre 30 libri, alcuni dei quali tradotti in inglese, tedesco, francese e spagnolo, con una tiratura complessiva ben superiore ai 3 milioni di copie. Tra i numerosi libri: “Da zero a tre anni. La nascita della mente” Garzanti, 1973); “La vasca di Archimede” (Garzanti, 1975); “Viaggio nel mondo del paranormale. Indagine sulla parapsicologia” (Garzanti, 1978); “Nel cosmo alla ricerca della vita” (Garzanti, 1980); “Viaggi nella scienza. Il mondo di Quark” (Garzanti, 1982); “La macchina per pensare. Alla scoperta del cervello” (Garzanti, 1983); “Viaggio nel corpo umano” (con Pietro Motta, Garzanti, 1986); “La straordinaria storia dell’uomo. Indizio per indizio un’investigazione sulle nostre origini” (con Alberto Angela, Mondadori 1989); “La straordinaria storia della vita sulla Terra. Diario di un viaggio lungo quattro miliardi di anni” (con Alberto Angela, Mondadori, 1992); “Il pianeta dei dinosauri. Quando i grandi rettili dominavano il mondo” (con Alberto Angela, Mondadori, 1993); “La straordinaria avventura di una vita che nasce. Nove mesi nel ventre materno” (con Alberto Angela, Rai-Eri Mondadori, 1996); “Viaggio nel Cosmo. Alla scoperta dei misteri dell’Universo” (con Alberto Angela, Rai-Eri Mondadori, 1997); “Raccontare la scienza” (Pratiche, 1998); “Ti amerò per sempre. La scienza dell’amore” (Rai-Eri Mondadori, 2005); “La sfida del secolo. Energia. 200 domande sul futuro dei nostri figli” (con Lorenzo Pinna, Mondadori, 2006); “Perché dobbiamo fare più figli. Le impensabili conseguenze del crollo delle nascite” (con Lorenzo Pinna, Mondadori, 2008); “A cosa serve la politica?” (Mondadori, 2011); “Dietro le quinte della Storia. La vita quotidiana attraverso il tempo” (con Alessandro Barbero, Rizzoli, 2012); “Viaggio dentro la mente. Conoscere il cervello per tenerlo in forma” (Mondadori, 2014); “Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell’universo” (Mondadori, 2015). Nel 2017 ha pubblicato il libro autobiografico “Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute” (Mondadori).


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