Nelle prossime settimane l’azienda pubblica russa dell’energia nucleare Rosatom inizierà a costruire 2 nuovi reattori nucleari in Ungheria: lo ha affermato il Ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto. “Che la costruzione abbia inizio! Questo è un grande passo, una pietra miliare importante,” ha dichiarato il Ministro. “In questo modo garantiremo la sicurezza energetica dell’Ungheria a lungo termine e proteggeremo gli ungheresi dalle oscillazioni selvagge dei prezzi dell’energia“.
L’accordo raggiunto da Mosca e Budapest nel 2014 ha lo scopo di ampliare l’esistente centrale nucleare di Paks, che attualmente genera il 40% della fornitura di elettricità dell’Ungheria: oggi è composta da 4 reattori di era sovietica, e con i 2 reattori aggiuntivi potrà raddoppiare la sua capacità di produzione.
Il progetto da 12,5 miliardi di euro è in gran parte finanziato dalla Russia, la cui industria nucleare non è soggetta alle sanzioni UE per l’invasione dell’Ucraina.
Il governo ungherese si aspetta che i lavori vengano ultimati entro il 2030.


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