Trovato un “tempio del sole” sepolto nel deserto egiziano: risale a 4.500 anni fa

Sotto il tempio del re Nyuserre nella regione di Abusir, sono stati ritrovati resti che potrebbero appartenere a uno dei quattro templi del sole perduti della quinta dinastia

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In Egitto è stato scoperto un tempio risalente a 4.500 anni fa. Si ritiene che i resti dell'edificio in mattoni di fango siano uno dei "templi del sole" perduti, risalenti alla quinta dinastia dell'antico Egitto (dal 2.465 al 2.323 a.C.). Sono stati trovati sotto il tempio del re Nyuserre nella regione di Abusir, a sud del Cairo. 

Il Ministero delle Antichità e del Turismo egiziano ha annunciato la nuova emozionante scoperta. "La missione archeologica congiunta italo-polacca, che lavora presso il tempio del re Nyussere ad Abu Ghorab, a nord di Abu Sir, ha scoperto i resti di un edificio in mattoni di fango sotto il tempio. La scoperta suggerisce che i resti potrebbero appartenere a uno dei quattro templi del sole perduti della quinta dinastia, noti solo nelle fonti storiche ma che finora non sono stati trovati", si legge in una nota. 

Parte dell'edificio fu demolita dal faraone – il sesto sovrano della quinta dinastia durante il periodo dell'Antico Regno – per costruire il suo tempio, ha aggiunto il Ministero. Il team ha trovato diverse pentole e bicchieri da birra all'interno dell'edificio, che aiuteranno il team nelle loro ricerche. Sono stati rinvenuti anche "diversi frammenti di sigilli di argilla recanti nomi reali, tra cui quello dell'enigmatico re della Quinta dinastia Shepseskare, di cui non abbiamo molte informazioni", ha dichiarato Rosanna Pirelli, responsabile della missione per l'Università di Napoli L'Orientale. La scoperta "potrebbe cambiare la nostra conoscenza della storia di questo re nonché della quinta dinastia in generale", sostiene la ricercatrice. 

Il Ministero egiziano ha evidenziato che ai resti dell'edificio si accede attraverso un ingresso monumentale costruito in calcare, il quale conduce ad un'area adibita a magazzini e ad un ampio cortile ad ovest caratterizzato da un pavimento in fango e alcuni grossi blocchi di quarzite. 

"Il tempio solare è una particolare struttura dell'architettura sacra egizia che si discosta dai canoni classici usati negli edifici di culto divino, che erano caratterizzati da progressivi camminamenti che conducevano verso l'oscurità più impenetrabile", ricorda un testo inviato all'ANSA dal capo della missione per l'Accademia Polacca, Massimiliano Nuzzolo. "Il tempio solare invece era il netto opposto; da un accesso in penombra si giungeva, attraverso articolati passaggi immersi nel buio più denso, ad un cortile sacro inondato dalla luce solare. Qui non si eseguivano sepolture, ma riti in onore del dio del sole. Elemento caratteristico del tempio solare è l'obelisco, posto al centro del cortile centrale, davanti al quale si trovava un altare per le offerte", viene aggiunto. 

Il primo tempio del sole al dio di Ra è stato scoperto nel XIX secolo, quindi questa è una scoperta importante, che potrebbe aiutare gli scienziati a comprendere la storia dell'antico Egitto. Solo due su sei o sette di questi templi sono stati scoperti nel Paese fino ad oggi.