Alluvione Marche, Curcio: “devastazione su infrastrutture già fragili”

Il Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio si è recato nelle zone delle province di Ancona e Pesaro colpite dall’alluvione
MeteoWeb

Le esondazioni che sono avvenute nelle Marche a seguito dell’alluvione del 15 settembre scorso hanno “portato sul territorio una devastazione che ha colpito soprattutto le infrastrutture, alcune già fragili, e ovviamente i collegamenti con gli altri paesi, gli acquedotti, le fogne: tutto quello che riguarda le infrastrutture è sicuramente un tema cruciale che va affrontato“. Così il capo dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, rispondendo ai cronisti all’uscita dal Municipio di Barbara (Ancona), dove è arrivato per capire in particolare le esigenze del territorio pesantemente colpito dal maltempo e dalle esondazioni di diversi corsi d’acqua.  

Il tema della comunicazione sui bacini – ha detto sulla tempistica degli avvisi ai cittadini – è un tema che va affrontato, da tempo c’è la necessità di migliorare questa relazione di comunicazione che deve essere fatta sul territorio perché i bacini sono molto diversi l’uno dall’altro. Questo è un tema che va al di là di quello che è accaduto“.

Curcio ha iniziato il giro stamattina, nel Pesarese, a Cantiano per poi fare tappa a Frontone, Serra Sant’Abbondio, Pergola, e spostarsi nell’Anconetano a Sassoferrato e Barbara dove ha incontrato il sindaco Riccardo Pasqualini e anche gli assessori regionali Stefano Aguzzi e Francesco Baldelli. In seguito, sarà a Ostra, Senigallia e poi in Regione Marche per un ‘incontro’ finale.

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