Alluvione Marche, trovato il corpo del piccolo Mattia

Il piccolo Mattia è stato ritrovato in avanzato stato di decomposizione in un campo nei pressi del fiume Nevole

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Le speranze di ritrovarlo vivo erano nulle ormai da tempo, e infatti oggi la notizia tanto attesa, e temuta, è arrivata. In un campo di Castelleone di Suasa è stato rinvenuto il corpo del piccolo Mattia, scomparso durante la forte ondata di maltempo che ha colpito le Marche. A dare l’allarme è stato il proprietario del terreno.

Il corpo del bimbo è stato trovato dai carabinieri,. Il campo dove è stato rinvenuto si trova nei pressi del fiume Nevola, dove Mattia era stato visto l’ultima volta dalla madre. Erano in macchina quando sono stati travolti dalla piena, ma la donna non è riuscita a tenere il figlio con te. L’acqua impetuosa glielo ha strappato dalle bracci.a

I resti del bimbo sono in avanzato stato di decomposizione. Per l’identificazione saranno dunque necessari autopsia ed esame del Dna, che la Procura avrebbe già disposto, ma secondo gli inquirenti non ci sono dubbi sulla sua identità.

In corso le procedure di identificazione

Sono in corso le procedure di identificazione del corpo “di un minore“. Lo fa sapere la Prefettura di Ancona, spiegando che è stato trovato il corpo di uno dei due dispersi nell’alluvione del 15 settembre. Manca quindi ancora all’appello la 56eenne Brunella Chiù.

Il corpo inerme di Mattia era a diversi chilometri dal punto in cui era scomparso, ad un centinaio di metri dall’alveo del fiume Nevola. La zona dove è stato ritrovato è quella di Trecastelli, dove l’alluvione del 15 settembre aveva provocato una vittima, distante diversi chilometri dal punto in cui l’auto con a bordo Mattia e la mamma Silvia Mereu è stata travolta dall’acqua.

Mattia trascinato dalla piena per 13km  

Il corpo di Mattia è stato rinvenuto a circa 13km di distanza da Farneto, la località di Castelleone di Susa in cui la sera del 15 settembre abbandonò l’automobile, trascinata dalla piena, uscendo dal finestrino insieme alla madre. I due erano poi stati separati dalla violenza dell’acqua: la madre è stata trovata infreddolita e ferita a un paio di chilometri di distanza. 

E’ stata una dipendente che lavora in un asilo di campagna a trovare il corpo del piccolo. La donna l’ha individuato a circa 200 metri dall’alveo del fiume Nevola e ha avvisato il proprietario del terreno, che ha poi chiamato i Carabinieri. Al momento del ritrovamento, il piccolo indossava una maglietta gialla e verde. Nella zona sono confluiti anche Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia locale, Protezione Civile e 118. Sul luogo del ritrovamento sono rimasti ora solo i Carabinieri per i rilievi.  

“Sapevo che cercavano un bambino. Sapevo che c’era un bimbo disperso dopo l’alluvione, non sapevo come si chiamasse, ma ho capito subito che era quello che stavano cercando“, ha detto ai giornalisti Alessandro Bedetta, il proprietario del terreno agricolo dove è stato rinvenuto il corpo di Mattia. “In questi giorni, gli elicotteri dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine hanno sorvolato in continuazione queste zone – ha detto ancora l’agricoltore – per cui ci aspettavamo che lo cercassero in questa zona, non di trovarlo qui“. 

Il padre: ormai le speranze sono finite

Ormai le speranze sono finite“. Lo ha detto all’ANSA Tiziano Luconi, il padre del piccolo Mattia, 8 anni, disperso nell’alluvione del 15 settembre, il cui corpo è stato rinvenuto in un campo nel territorio di Trecastelli, nei pressi di via SS Trinità. Né il padre né la madre andranno nel luogo in cui è stato trovato il corpo, ha aggiunto.

So che trovarlo in vita è impossibile ma almeno voglio una tomba su cui piangere“. Così la mamma di Mattia, Silvia Mereu, si era rivolta ai cronisti nel punto in cui si erano concentrare le ricerche del figlio negli stessi attimi in cui in un’altra zona veniva ritrovato il corpo del piccolo. La donna era arrivata nel punto dove i soccorritori stavano cercando il bambino proprio per chiedere che le ricerche non si interrompessero.

A San Lorenzo in Campo “una tristezza, surreale” 

C’è un clima di tristezza per tutti, surreale” a San Lorenzo in Campo (Pesaro Urbino), il paesino di 3.200 abitanti dove viveva Mattia. La notizia, dice all’ANSA il sindaco Davide Dellonti, “è rimbalzata subito in paese. C’è un clima di tristezza, surreale. Il ritrovamento concretizza il fatto che tutti sapevamo ma non volevamo“. Mattia “ha aspettato che la mamma uscisse dall’ospedale“, ha aggiunto il sindaco a proposito della tempistica del ritrovamento. Nella tragedia di una vita molto giovane spezzata, ha osservato il primo cittadino, l’auspicio è che il ritrovamento del corpo del bimbo, disperso da 8 giorni e con speranze praticamente nulle che fosse ancora vivo, possa in qualche modo dare “almeno un po’ di sollievo per i familiari, per la mamma e penso anche per il papà”.