Alluvione Trapani: oggi tavolo di crisi dopo il nubifragio, “città distrutta”

Il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida: "ciò che è successo è qualcosa di inenarrabile, c'è una città distrutta"

MeteoWeb

In programma oggi il tavolo di crisi a Trapani, a Palazzo d’Alì, dopo l’alluvione che lunedì scorso ha travolto la città e la provincia. “Il Servizio informativo agrometeorologico siciliano ha certificato che si è trattato di un evento straordinario. I quantitativi di pioggia sono eguagliabili, purtroppo, alla disastrosa alluvione del 1976 quando morirono anche molte persone,” ha evidenziato l’Amministrazione comunale di Trapani, che ha già chiesto alla Regione siciliana di dichiarare lo stato di emergenza per calamità naturale. “Ho sollecitato il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, in seguito alla certificazione che abbiamo registrato da parte del Servizio meteorologico regionale, che attesta come da Erice sia venuta giù una quantità d’acqua che non era mai stata rilevata prima d’ora,” ha affermato il sindaco Giacomo Tranchida. “Ho chiesto loro di attivarsi per avere immediatamente il riconoscimento della condizione di criticità e di calamità naturale, che è l’unico modo per giungere al risarcimento dei danni per i cittadini, i commercianti, le imprese e per gli Enti, compreso il Comune, che hanno avuto impianti distrutti da quello che è accaduto. Ciò che è successo è qualcosa di inenarrabile, c’è una città distrutta. Mi auguro che per Trapani e gli altri Comuni danneggiati da questi eventi straordinari vi sia il ristoro da parte dello Stato e della Regione“.

Massima solidarietà ai commercianti e ai piccoli imprenditori trapanesi che in queste ore contano ingenti danni a causa dell’alluvione di due giorni fa“: lo ha affermato il sindaco di Partanna (Trapani) e neo deputato all’Assemblea regionale siciliana, Nicola Catania, che ha aggiunto: “Siamo disponibili per un impegno concreto e garantiamo loro, e alla Cna che si è prontamente fatta portavoce del notevole disagio che stanno vivendo, di prendere in esame e trasmettere alla Presidenza della Regione, la richiesta di aiuto manifestata, in modo che gli stessi imprenditori possano contare su un equo risarcimento dei danni subiti“.