L’Arabia Saudita annuncia l’invio della prima donna nello spazio nel 2023

I primi voli del programma dell'Arabia Saudita saranno lanciati nel 2023 e includeranno la prima donna saudita a prendere parte ad una missione nello spazio

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L’Arabia Saudita punta a diventare il secondo Paese arabo ad inviare astronauti nello spazio. Nei prossimi mesi, il Paese lancerà la sua prima Strategia spaziale nazionale, che fornirà una presentazione dettagliata di tutti i programmi spaziali sauditi e dei loro obiettivi. 

Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa saudita “Spa”, il programma mira a qualificare quadri nazionali esperti per effettuare voli spaziali a lungo e breve termine, per partecipare a esperimenti pratici, ricerche internazionali e future missioni spaziali. Attraverso il programma, il regno saudita sta anche cercando di sfruttare le promettenti opportunità offerte dallo sviluppo del settore spaziale per l’economia nazionale. 

I primi voli del programma saranno lanciati nel 2023 e includeranno la prima donna saudita a prendere parte ad una missione nello spazio. “Il programma, che è parte integrante dell’ambiziosa Vision 2030 del Regno, invierà astronauti sauditi nello spazio per aiutare a servire meglio l’umanità”, ha affermato la Commissione spaziale locale in una nota. “Uno degli astronauti sarà una donna saudita, la cui missione nello spazio rappresenterà una prima volta storica per il Regno”. 

La missione degli Emirati Arabi

L’Arabia Saudita sarà, così, il secondo Paese arabo ad inviare astronauti in missione dopo gli Emirati Arabi Uniti, che a giugno hanno annunciato l’invio di Sultan al Neyadi nella prima missione spaziale a lungo termine in collaborazione con la NASA e SpaceX. La missione congiunta Emirati-Stati Uniti dovrebbe essere lanciata nella primavera del 2023, con Al Neyadi che sarà il primo astronauta arabo a imbarcarsi in una missione a lungo termine verso la Stazione Spaziale Internazionale. L’emiratina Nora al Matrooshi è diventata la prima donna araba a unirsi al mondo degli astronauti, dopo che gli Emirati Arabi Uniti l’hanno presentata come parte del secondo gruppo dei suoi astronauti alla NASA nel 2021. 

Maggiore attenzione allo spazio

Negli ultimi anni, gli stati del Golfo hanno iniziato a prestare maggiore attenzione al futuro della tecnologia spaziale e satellitare. L’annuncio fatto oggi dall’agenzia di stampa governativa, giunge dopo la partecipazione dell’Arabia Saudita al Congresso astronautico internazionale (Iac) organizzato a Parigi dal 18 al 22 settembre. Al congresso ha partecipato il responsabile dell’Agenzia spaziale saudita, Mohammed bin Saud al Tamimi, il quale ha avuto diversi incontri tra cui quello con il vice assistente del segretario esecutivo del Consiglio spaziale nazionale degli Stati Uniti Chirag Parikh, il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia, il direttore dell’Organizzazione indiana per la ricerca spaziale, Shri S. Somanath, e con l’amministratore delegato dell’Agenzia spaziale del Regno Unito, Paul Bate.