Missione Artemis I: attesa per il test cruciale, cosa accadrà domani

Il test di domani arriva dopo due tentativi falliti di lancio del razzo SLS con la sua capsula Orion il 29 agosto e il 3 settembre

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Manca ormai poco al test di rifornimento del megarazzo della NASA che potrebbe confermare o impedire il lancio della missione Artemis I la prossima settimana.

Il test di rifornimento, che la NASA tenterà mercoledì 21 settembre, metterà alla prova le riparazioni di due perdite di idrogeno sullo Space Launch System, testando al contempo un nuovo metodo più lento per rifornire il booster posizionato sul Pad 389A del Kennedy Space Center in Florida. Se tutto andrà bene, la NASA effettuerà il suo terzo tentativo di lancio il 27 settembre, dopo due false partenze nelle scorse settimane.

Non ci stiamo solo preparando per il lancio il 27 settembre, ci stiamo preparando per il futuro di questo veicolo,” ha dichiarato Tom Whitmeyer, vice amministratore associato della NASA per il Common Exploration Systems Development.

Il test di rifornimento Artemis I della NASA arriva dopo due tentativi falliti di lancio del razzo SLS con la sua capsula Orion il 29 agosto e il 3 settembre, prima a causa di un problema di temperatura del motore riconducibile a un sensore difettoso, e poi a causa di una grossa perdita di carburante. Da allora l’agenzia spaziale ha riparato una linea dell’idrogeno da 20 cm e una linea più piccola da 10 cm.

La linea da 20 cm era fonte di preoccupazione a causa della perdita sostanziale durante il tentativo di lancio del 3 settembre. Gli ingegneri hanno sostituito le guarnizioni morbide su entrambe le linee e hanno persino trovato una piccola rientranza nel sigillo della linea più grande che potrebbe essere stata causata o meno da un pezzo di detrito (sebbene non siano stati trovati detriti sulla rampa di lancio). La piccola cavità era lunga poco meno di 0,002 cm, ha affermato la NASA. “Ora, non sembra molto, ma abbiamo a che fare con l’idrogeno,” ha spiegato Mike Sarafin, responsabile della missione Artemis I della NASA. “Fornisce un’opportunità per un gas pressurizzato di fuoriuscire“.

Per rendere le cose più facili sulle linee del carburante SLS, la NASA tenterà quello che chiama un processo di caricamento dell’idrogeno liquido “più gentile e delicato” durante il test di questa settimana. Questo processo alimenterà il razzo circa 30 minuti più lentamente del normale per alleviare lo stress sulle tubazioni del carburante pressurizzate e sulle guarnizioni. Di solito sono necessarie fino a 4 ore per alimentare il razzo.

L’agenzia ha anche automatizzato tutti i comandi manuali tranne 5 per il processo di rifornimento e ha aggiunto addestramento per il team di lancio per evitare la sovrapressurizzazione accidentale di una linea del carburante come accaduto durante il tentativo del 3 settembre.

Durante il test di rifornimento di mercoledì, la NASA riempirà lo stadio centrale e gli stadi superiori del razzo con i 3,3 milioni di litri di idrogeno liquido super-refrigerato e ossigeno liquido necessari per il lancio. Non si tratta di un “wet dress rehearsal” completo (la capsula Orion e booster gemelli non saranno alimentati): lo scopo è verificare le correzioni delle perdite di carburante e il nuovo processo di alimentazione, hanno sottolineato i funzionari della NASA.

Il sistema di terminazione del volo, un altro ostacolo al lancio

Anche se il test di rifornimento avrà esito positivo, non è certo che la NASA possa lanciare il megarazzo verso la Luna il 27 settembre.

L’agenzia spaziale sta attualmente chiedendo una deroga alla US Space Force in merito al sistema di terminazione del volo del razzo SLS, che dispone di batterie che devono essere controllate ogni 25 giorni per assicurarsi che funzionino correttamente. Il sistema di terminazione del volo è un dispositivo di sicurezza progettato per far esplodere il razzo SLS in caso di deviazione dalla rotta. La US Space Force, che supervisiona l’Eastern Range per i lanci di razzi al largo della costa della Florida, richiede che il sistema funzioni correttamente. Il periodo di 25 giorni per Artemis I è terminato il 6 settembre.

Il ricontrollo del sistema di terminazione del volo può essere effettuato solo all’interno del Vehicle Assembly Building in cui è stato assemblato l’SLS. Per farlo, la NASA dovrebbe riportare il razzo alto 98 metri dalla rampa di lancio all’enorme hangar, aggiungendo potenzialmente settimane di ulteriori ritardi.

In questo momento, siamo ancora in fase di discussioni tecniche,” ha spiegato Whitmeyer. “È stato molto produttivo e collaborativo“. La NASA non ha ancora ricevuto alcuna decisione sull’eventuale concessione della deroga e non prevede di essere avvisata prima del test di rifornimento del 21 settembre.

Se il test di rifornimento di Artemis I avrà successo e la NASA si assicurerà il benestare della Space Force, il prossimo tentativo di lancio è fissato per il 27 settembre alle 17:37 ora italiana, con una finestra di 70 minuti. Eventualmente, vi sarebbe anche una data di lancio di riserva il 2 ottobre.