Il terremoto magnitudo 6.6 che ha colpito la Cina sudoccidentale ha provocato almeno 65 morti, secondo quanto riportano i media statali. Il sisma ha colpito lunedì alle 13 ora locale nella provincia di Sichuan a una profondità di 10 km. La scossa ha provocato l’interruzione delle linee di telecomunicazione e innescato frane di montagna che hanno causato “gravi danni“, riportano i media locali.
Secondo il China Earthquake Networks Center, l’epicentro del terremoto è stato a Luding, una cittadina in una remota regione montuosa situata a circa 226 km a Sud/Ovest di Chengdu. L’emittente statale CCTV ha riferito che 17 persone sono morte nella città di Ya’an, mentre 29 decessi sono stati segnalati nella vicina prefettura di Ganzi.
La scorsa settimana a circa 21 milioni di persone nella capitale del Sichuan, Chengdu, era stato ordinato di rimanere a casa a causa dei contagi di Covid.








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