“Probabilmente domani emetteremo il decreto Energy release“ per circa 20 terawattora “che verranno dati a un prezzo controllato seguendo una lista di aziende energivore concordato con l’Europa. Questo dovrebbe alleviare la situazione”. Lo ha detto il Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, intervenendo a Porta a Porta su Rai1, aggiungendo che in seguito “faremo un decreto da 2 miliardi di metri cubi di gas italiano da mettere a disposizione delle aziende gasivore, a un prezzo molto più basso. Mentre facciamo queste cose per mitigare i costi, aspettiamo il tetto al prezzo del gas, e allo stesso tempo il disaccoppiamento dell’energia elettrica. Su queste cose bisogna intervenire a livello europeo”.
I reattori nucleari di 4/a generazione, gli “small modular reactors”, “potrebbero completare l’offerta di un menu energetico. In futuro dovremmo avere tante rinnovabili, niente più motori termici e il nucleare per completare”. “Tutti i Paesi energivori hanno centrali nucleari, e il nucleare non produce emissioni. Se vogliamo davvero decarbonizzare, è velleitario dire che sostituiremo tutto con le rinnovabili in dieci anni. Il fotovoltaico produce 1300 ore all’anno, l’eolico 1600, ma in un anno ci sono 8000 ore. Sono un profondo sostenitore delle rinnovabili, ma Paesi come l’Italia che consumano 1500-1700 terawattora l’anno come pensano di andare avanti soltanto con le fonti discontinue? Tuttavia, non inizierei una campagna con le centrali di terza generazione come quelle che ci sono in Francia. Abbiamo tecnologie più avanzate che possono anche essere messe sotto terra o in mare. Il mio sogno è avere tante rinnovabili. E poi nel 2050-2060 arrivare alla fusione nucleare, che è il meccanismo che fa funzionare le stelle. Questa è la visione che dobbiamo avere, il resto sono interessi di corto periodo“, ha detto ancora Cingolani.
“Trovo ragionevole spingere i cittadini a risparmiare energia. La sobrietà energetica va sempre bene, ma in questo momento diventa una necessità stringente. Un grado in meno di riscaldamento per il 70% delle famiglie ci porta a un risparmio di 3 miliardi di metri cubi di gas all’anno – ha aggiunto il Ministro – Una serie di piccole azioni moltiplicate per 30 milioni di famiglie possono portare a un risparmio di 4-6 miliardi di metri cubi all’anno”. “Suggerirei a tutti di guardare un documento sul sito dell’Enea, con tante piccole azioni per risparmiare”.
”In alcune zone dell’Italia si può aumentare l’estrazione di gas, abbiamo calcolato 5-6 miliardi di metri cubi. Intanto riduciamo l’importazione, incentiviamo la nostra industria, creiamo posti di lavoro e diventiamo un po’ più indipendenti. In futuro si potranno valutare altre strade. Ma abbiamo bisogno anche di trasformare il gas liquido prima possibile. Ora non dobbiamo parlare di razionamento ma di rigassificatori. Se i rigassificatori non entreranno in funzione, potremmo dover ricorrere ai razionamenti“, ha aggiunto Cingolani, spiegando che nell’inverno 2024 “potremmo essere autonomi” dal gas russo e con il “rigassificatore di Piombino dimezzeremmo ancora la dipendenza dalla Russia”.


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