Clima: l’erosione costiera minaccia il castello di Re Artù

Tintagel tra i castelli a rischio a causa dell’erosione costiera dovuta al cambiamento climatico: l’allarme lanciato dall’English Heritage

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La meravigliosa natura selvaggia del luogo, un promontorio roccioso della Cornovaglia martellato incessantemente dai frangenti dell’Atlantico, ha ispirato poeti, artisti e sognatori per molti secoli. Ma Tintagel, reso immortale nella mitologia britannica come il luogo in cui nacque Re Artù, è uno di una serie di castelli dell’Inghilterra a rischio di crollare in mare a causa del cambiamento climatico che aumenta il ritmo dell’erosione costiera. 

L’ente pubblico English Heritage, che gestisce circa 400 monumenti storici in Inghilterra, ha lanciato un appello per la raccolta fondi e ha identificato i sei castelli più vulnerabili, avvertendo che alcuni dei luoghi più amati d’Inghilterra potrebbero andare persi se non si agisce. 

Rob Woodside, direttore delle proprietà di English Heritage, ha dichiarato: “l’erosione lungo la costa dell’Inghilterra non è una novità, ma il tasso di perdita di terra che abbiamo visto negli ultimi anni è allarmante. L’innalzamento del livello del mare e tempeste più regolari rappresentano un rischio reale per il futuro di molti dei nostri siti”. 

Pezzi di Tintagel sono caduti in mare da tempo, ma parti della scogliera direttamente di fronte al centro visitatori sono recentemente andate perse a causa dell’erosione costiera, mangiando un’area di osservazione e un sentiero costiero. 

Gli altri castelli a rischio

Altri siti a rischio nel sud-ovest dell’Inghilterra includono Bayard’s Cove Fort, costruito ai tempi dei Tudor per proteggere Dartmouth nel Devon. Si trova su un terrazzamento tagliato dalla sponda rocciosa del fiume, un luogo bellissimo ma soggetto a inondazioni. L’English Heritage afferma che è urgente lavorare per studiare l’impatto dell’innalzamento del livello del mare. 

Al largo della costa della Cornovaglia, l’English Heritage è preoccupata anche per le mura della guarnigione a St. Mary’s, la più grande delle isole Scilly. Furono costruite dopo l’attacco dell’Armada nel 1588 a causa della preoccupazione che la Spagna avrebbe inviato una seconda flotta. Ma il mare ora è una minaccia più grande delle forze nemiche. 

L’English Heritage è preoccupata anche per il castello di Piel in Cumbria, situato su un’isola bassa a circa mezzo miglio dalla costa nella baia di Morecambe. Gran parte dell’isola è già andata persa e il mastio del castello è a rischio. 

Due castelli nell’Hampshire sono in pericolo. Uno è Calshot, costruita da Enrico VIII. Parte del castello di Hurst, anch’esso costruito da Enrico VIII, è crollato pochi giorni prima dei lavori pianificati per stabilizzare il sito nel febbraio dello scorso anno, dopo che il mare ha esposto e scalzato le sue fondamenta. Mentre la stabilizzazione della sezione danneggiata è avvenuta, gli argini intorno alla fortezza necessitano urgentemente di riparazioni e rafforzamenti. 

Woodside ha dichiarato: “il parziale crollo al castello di Hurst è stato un devastante promemoria del potere del mare e dei rischi che il nostro patrimonio costiero deve affrontare, ma Hurst non è un caso isolato. Centinaia di siti del patrimonio nel Regno Unito e in tutto il mondo sono sempre più a rischio. Se vogliamo che queste proprietà costiere sopravvivano nei prossimi decenni, dovremo rafforzare le loro mura e costruire difese marittime per proteggerle”. 

L’erosione costiera in Inghilterra

Per la sua natura insulare, il Regno Unito è particolarmente esposto all’erosione costiera. Un recente rapporto della British Environment Agency ha stimato che una persona su sei era a rischio di inondazione a causa della pioggia o dell’innalzamento del mare e che un milione di persone sarebbe stato direttamente colpito dall’innalzamento del livello delle acque entro la fine del secolo. Secondo un rapporto del Met Office del Regno Unito, pubblicato lo scorso luglio, dal 1900 il livello del mare è aumentato di circa 16,5cm nel Regno Unito e il suo tasso di aumento annuale è raddoppiato in un secolo.