Ecco cos’è quella “stella” luminosa visibile a Est, un raro incontro ravvicinato

L'oggetto luminoso visibile a Est non è una stella e non è Venere (spesso uno dei pianeti più facilmente visibili)

Se avete l’abitudine di guardare il cielo dopo il tramonto, probabilmente avrete notato una “stella” luminosa a Est la sera. In realtà non è una stella e non è Venere (spesso uno dei pianeti più facilmente visibili): è Giove, il pianeta più grande del vicinato cosmico, che diventa sempre più brillante man mano che si avvicina a noi, più di quanto non sia mai stato negli ultimi 7 decenni.

Il gigante gassoso è destinato a raggiungere l’opposizione il 26 settembre, quando il pianeta si troverà nella posizione opposta al Sole nel cielo. Questo è il motivo per cui Giove sta diventando sempre più visibile non molto tempo dopo il tramonto ad Est, poco dopo il tramonto del Sole di fronte ad esso, ad Ovest.

In altre parole, siamo nel punto dell’orbita in cui stiamo per superare Giove, o siamo nel punto più vicino a Giove nella nostra orbita rispetto a dove si trova nella sua orbita. Ora, poiché le orbite non sono perfettamente circolari, la distanza tra i due pianeti può variare da opposizione a opposizione (avvengono all’incirca ogni 13 mesi). Questa volta, però i nostri mondi saranno così vicini come non accadeva da almeno 70 anni. Quindi questa potrebbe essere l’opportunità di una vita per avere una buona visione di Giove.

In questo periodo, il gigante gassoso è già l’oggetto celeste più luminoso nel cielo notturno, oltre alla Luna. È abbastanza facile da individuare: basta uscire un paio d’ore dopo il tramonto, guardare l’orizzonte a Est e poi iniziare a guardare verso l’alto alla ricerca dell’oggetto più luminoso che non sembra brillare come le altre stelle.

Chi dispone anche di un telescopio o binocolo può provare a scorgere anche alcune delle più grandi lune di Giove.

Il momento ufficiale dell’opposizione è il 26 settembre, quando Giove sarà tecnicamente più vicino e luminoso, ma probabilmente non in modo evidente, soprattutto ad occhio nudo. Quel giorno il pianeta sorgerà poco dopo il tramonto e poi tramonterà poco prima all’alba. La visibilità è già ottima in questi giorni, poi sarà la volta di Marte, protagonista nel cielo all’inizio di dicembre.