Il mondo non è mai stato in una posizione migliore per porre fine alla pandemia di Covid-19. Lo ha detto il direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. “La scorsa settimana, il numero di decessi settimanali per Covid-19 è sceso al minimo da marzo 2020. Non siamo mai stati in una posizione migliore per porre fine alla pandemia“, ha detto Tedros in conferenza stampa, avvertendo tuttavia: “non ci siamo ancora, ma la fine è a portata di mano”.
Il direttore generale dell’Oms torna poi a incalzare gli Stati del mondo affinché continuino la lotta a Covid e si preparino a eventuali future emergenze. “Oggi l’Organizzazione mondiale della sanità pubblica 6 brevi documenti che delineano le azioni chiave che tutti i Governi devono intraprendere ora per chiudere questa sfida” con il Covid. Sono testi basati “sulle evidenze e sull’esperienza accumulate negli ultimi 32 mesi” e parlano di “ciò che funziona meglio per salvare vite umane, per proteggere i sistemi sanitari ed evitare sconvolgimenti sociali ed economici. Questi documenti sono un invito urgente affinché i Governi esaminino attentamente le loro politiche e le rafforzino” sia “per Covid-19” che per “futuri agenti patogeni con potenziale pandemico”.
“Esortiamo tutti i Paesi a investire nella vaccinazione del 100% dei gruppi più a rischio, inclusi operatori sanitari e anziani, come priorità assoluta sulla strada verso una copertura vaccinale del 70%” della popolazione in generale. L’invito del direttore generale è a continuare a “fare test e sequenziare SARS-CoV-2 e integrare i servizi di sorveglianza e testing per Covid con quelli per altre malattie respiratorie, inclusa l’influenza”. “Assicuratevi di avere un sistema in atto per poter fornire ai pazienti l’assistenza giusta per loro e integrare l’assistenza Covid nei sistemi di cure primarie; fate piani per la gestione di picchi di casi e assicuratevi di avere le forniture, le attrezzature e il personale di cui ci sarà bisogno“, continua il capo dell’Oms. “Mantenete le precauzioni di prevenzione e controllo delle infezioni per proteggere gli operatori sanitari e i pazienti non Covid nelle strutture sanitarie. E – conclude Tedros – comunicate chiaramente con le comunità su eventuali modifiche che apporterete alle vostre politiche Covid e sul perché. Infine, formate gli operatori sanitari per identificare e affrontare la disinformazione e sviluppare informazioni sanitarie di alta qualità in formati digitali”.


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