“Questo lo valuteremo, tutti i paesi europei stanno dando segnali di una maggiore attenzione che io credo sia giusta nell’utilizzo dell’energia“. E’ quanto dichiarato oggi dal ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo, a Napoli, a chi gli chiede se è al vaglio del governo un piano di razionamento dell’energia.
E oggi il tema energia è più caldo che mai, dopo che ieri la Russia ha deciso di non riattivare il gasdotto Nord Stream che doveva restare inattivo solo per tre giorni, per manutenzione. Mattarella ha chiesto all’Europa azioni più concrete per sostenere i paesi in questo momento delicato.
Sempre a Napoli, invece, il ministro della cultura Dario Franceschini ha dichiarato che “i cittadini hanno ragione, c’è troppo politichese. Bisogna prendere dei temi concreti e stiamo lavorando nel governo Draghi per un provvedimento sulle bollette, sia per le imprese che per le famiglie, perché non è possibile che una famiglia con un reddito basso si trovi una bolletta quadruplicata“.
“E’ molto difficile fare previsioni. Il 2023 può essere un anno, dal punto di vista della crescita, più difficile. E’ altrettanto possibile, tuttavia, che nel 2023 cominci un declino dell’inflazione“, ha dichiarato invece a margine del Forum Ambrosetti, il Commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni. “Quella che abbiamo davanti non è l’inflazione degli anni Settanta e Ottanta, ma è indotta principalmente dai prezzi dell’energia“, sottolinea Gentiloni. Per cui “questo potrebbe portare a un’inflazione che già dal prossimo anno non torna ovviamente ai livelli precedenti ma scende rispetto ai picchi“.


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