Gasdotto Nord Stream, la Svezia conferma quarta falla, “tre esplosioni”

Gasdotto Nord Stream 1 e 2: scoperte quattro perdite di gas dopo esplosioni delle linee

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Quattro perdite di gas sono state scoperte dopo le esplosioni delle linee del gasdotto Nord Stream 1 e 2: lo ha confermato la Guardia Costiera svedese. Due perdite si trovano nella zona economica svedese (nella stessa zona), due in quella danese.

Il sismologo Björn Lund non esclude che possa essersi verificata una terza detonazione: lo riportano i media svedesi.

La guardia costiera svedese non è stata in grado di spiegare perché la segnalazione di questa nuova perdita sia avvenuta in ritardo. “La distanza è qualcosa di soggettivo, ma sono vicine“, ha spiegato Jenny Larsson, funzionario della guardia costiera.

Finora la Svezia aveva segnalato una perdita sul Nord Stream 1 a Nord/Est dell’isola di Bornholm. La Danimarca ha confermato la presenza di una perdita sul Nord Stream 2 a Sud/Est dell’isola e un’altra a Nord/Est sul Nord Stream 1. Le grandi perdite sono visibili come immense bolle in mare: ciò rende al momento impossibile l’ispezione delle strutture.

Perdite Nord Stream a causa di “attacchi intenzionali”

Il ministro degli Esteri danese, Jeppe Kofod, ha affermato che le esplosioni che hanno causato perdite nel gasdotto Nord Stream sono state “intenzionali” e si è trattato di un attacco “senza precedenti“. Parlando a Sky News, ha aggiunto che le autorità danesi stanno lavorando a stretto contatto con i Paesi vicini, la Nato e l’Ue: “Tutti dobbiamo prestare attenzione alla nostra infrastruttura critica“. “Ci era chiaro da molto tempo in Danimarca ora lo è anche nel resto d’Europa“, è necessario eliminare “qualsiasi dipendenza dall’energia russa, che si tratti di gas, carbone o petrolio, e stiamo lavorando molto duramente per raggiungere questo obiettivo in Europa“.