Missili russi sono stati lanciati in serata contro Kryvyi Rih, nell’oblast sudorientale ucraino di Dnipropetrovsk. Lo ha annunciato su Telegram il governatore militare della regione, Oleksandr Vilkul, invitando la popolazione a rimanere nei rifugi, riferisce Ukrainska Pravda.
Colpita più volte da missili russi, Kryvyi Rih è la città natale del presidente Volodymyr Zelensky e si trova circa 150km a sud-est di Dnipro. L’attacco di oggi avviene dopo che Zelensky si è recato stamattina nella città appena liberata di Izium, nell’oblast di Kharkiv.
L’attacco missilistico ha colpito le infrastrutture idrauliche di Kryvyi Rih e ha causato l’innalzamento del livello delle acque del fiume Inhulets. Lo ha affermato il vicecapo dell’ufficio presidenziale di Kiev Kyrylo Tymoshenko sul suo canale Telegram, aggiungendo che questo mette in serio pericolo la città. “E’ un tentativo di creare una situazione d’emergenza. Non importa se la gente resterà senz’acqua o la città finirà nell’acqua. Si tratta di un atto di terrorismo contro il nostro popolo, contro una specifica città“, ha scritto Tymoshenko.
Secondo il funzionario, sono otto i missili russi che hanno colpito le strutture idrauliche della città. L’acqua si sarebbe avvicinata al centro della città, provocando allagamenti, mentre la gente del posto si è precipitata a comprare l’acqua. Dopo gli attacchi missilistici, l’approvvigionamento idrico della città è stato interrotto.
Secondo quanto scrive il Guardian, le acque del fiume Inhulets hanno già spazzato via un ponte. Il giornale britannico ha anche condiviso un video, che mostra il fiume in piena e una struttura come un piccolo ponte trascinata via.


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